Bizzarri (Masi): bene l’aumento ma deve essere adeguato al merito

Il sindaco del comune  più piccolo del Ferrarese: aggiornare lo stipendio alle performance  non in maniera orizzontale

«Quello dell’aumento delle indennità ai sindaci è un argomento che mi stuzzica e forse non sono in linea con il pensiero degli altri miei colleghi».

Riccardo Bizzarri, sindaco di Masi Torello, il comune più piccolo in termini di popolazione in provincia di Ferrara, tra l’altro membro del consiglio direttivo nazionale dell’Anpci (l’associazione dei piccoli comuni italiani), interviene di buon grado su questa vicenda, a rischio anche di andare controcorrente.


«Sono anni - afferma - che si parla di aumentare le indennità, per fortuna io sono un privilegiato avendo un lavoro e faccio il sindaco per passione politica, al punto che ho rinunciato a 25mila euro di conguaglio per compensi non percepiti e li ho devoluti al Comune per acquistare una macchina utile alla comunità. Sia ben chiaro, non sono contro l’aumento delle indennità, che sono corrispondenti alle aumentare responsabilità dei sindaci, ma se di aumento vogliamo parlare, deve essere proporzionale anche l’aumento di impegno da parte del sindaco, che deve prendere il proprio ruolo con ancora maggiore responsabilità. L’elezione deve essere considerata un punto di partenza e non d’arrivo, dove una volta eletto uno ritiene di aver raggiunto il suo scopo. Non importa essere presente 7 giorni su 7 in municipio e tagliare dei nastri, il sindaco deve trattare il Comune come un’azienda, deve essere performante, deve studiare, anche perché poi non può pretendere di fare il sindaco per tutta la vita. Ecco perché io dico, ben venga l’aumento, ma occorre anche competenza. Nei piccoli comuni poi fare il sindaco è una vera vocazione, uno non lo fa per i mille euro di stipendio, ma per la passione, a differenze dei grandi comuni dove subentra invece un aspetto più politico che tecnico. È inutile aumentare in maniera orizzontale, occorrerebbe invece adeguare l’aumento alle performance del sindaco e della giunta».

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