Contenuto riservato agli abbonati

Sindaci, ci sono più soldi in busta paga da gennaio e nuovo scatto nel 2024

Nei piccoli Comuni compensi da 2mila euro lordi, a Ferrara si arriverà a 11mila Con la Finanziaria compensi maggiorati in progressione anche agli assessori

Gian Pietro Zerbini

C’è un antico modo di dire, tipicamente emiliano, che evidenzia come a volte “l'è più la fadìga dal gùst”. Un detto, e tralasciamo per decenza il resto dell’espressione dialettale, che calza bene soprattutto a molti sindaci dei piccoli comuni anche nel Ferrarese. Amministrare i centri con pochi abitanti, dal punto di vista remunerativo, infatti, non è totalmente appagante.


Il rapporto tra compenso e tempo dedicato a risolvere le problematiche della comunità, molto spesso è sbilanciato ed è la passione politica, l’ambizione personale o il desiderio di fare qualcosa di speciale per il territorio, piuttosto che lo stipendio, a decidere la candidatura alla guida di un comune, specie di dimensioni ridotte.

AUMENTI COMPENSI

Per i sindaci di piccole e grandi comunità è arrivata comunque una buona notizia sul fronte dei compensi, quasi proporzionale alla grandezza del comune. Dal prossimo anno, in seguito alle decisioni del Governo, ci sarà nella Finanziaria un aumento graduale di stipendio per i sindaci e gli assessori, che entrerà definitivamente a regime nel 2024, proprio quando la maggioranza dei comuni ferraresi è chiamata al rinnovo, compreso quello di Ferrara.

Un aumento di indennità che sicuramente sarà di maggior stimolo per le prossime candidature, anche perché in alcuni casi l’incremento sarà più che raddoppiato (+112%), soprattutto nei comuni di più grandi.

IL CASO FERRARA

È il caso di Ferrara, che figura nella categoria di Comuni superiori ai 100mila abitanti con l’aggiunta di essere anche capoluogo di provincia. Fino ad ora il compenso lordo mensile di base è di 5.206 euro, che diventeranno 7.858 euro il prossimo anno, fino ad arrivare a 11.040 euro nel 2024, giusto per rendere ancora più intriganti le prossime candidature a sindaco. Ricordiamo che il compenso riservato al sindaco del comune capoluogo verrà equiparato a quello del presidente della Provincia.

Più responsabilità

Compensi quindi che si avvicinano di più a quelli ad esempio dei consiglieri regionali, che pur lavorando a tempo pieno su un territorio oggettivamente più vasto che in Emilia Romagna va dall’Appennino Piacentino a Porto Garibaldi, hanno decisamente meno responsabilità di un sindaco.

Per non parlare dei parlamentari, più o meno peones, che nonostante i gravosi impegni romani, almeno lì sul piano della remunerazione, il famoso “gùst”, anche al netto di eventuali donazioni al partito, lo assaporano tutto.

Andrà meglio in busta paga anche per i membri di giunta. In centri come Ferrara gli assessori arriveranno a prendere nel 2024 circa 6.600 euro al mese, il vicesindaco 8.280 euro, accedendo anche gli appetiti di un prossimo rimpasto.

IL CASO CENTO

Un buon ritocco di stipendio lo avrà anche il sindaco di Cento, unico comune del Ferrarese inserito nella fascia dai 30mila ai 50mila abitanti (non ne abbiamo invece nello “scaglione” più alto dai 50mila ai 100mila abitanti) che passerà dagli attuali 3.114 euro lordi a 3.894 euro da gennaio e a 4.830 euro nel 2024, con un incremento a regime del 55%.

OLTRE QUOTA 10.000

In provincia di Ferrara ci sono 6 comuni di medie dimensioni, caratterizzati da centri con molte frazioni e che rientrano nella fascia che va dai 10mila ai 30mila abitanti. Qui troviamo territori strategici come, in ordine di popolazione: Comacchio, Argenta, Copparo, Bondeno, Portomaggiore e Codigoro. Dagli attuali 2.789 euro lordi i sindaci passeranno a percepire 3.403 euro dal prossimo mese e 4.140 euro fra poco più di un paio d’anni. Si arriverà ad un aumento di quasi il 50%.

OLTRE QUOTA 5.000

Dopo le quattro fusioni avvenute negli anni scorsi, la fascia dove ci sono più comuni ferraresi è quella che va dai 5.000 ai 10.000 abitanti con otto centri: Terre del Reno, Poggio Renatico, Fiscaglia, Riva del Po, Vigarano Mainarda, Tresignana, Mesola e Ostellato. Qui dagli attuali 2.510 euro lodi si passerà tra un mese a 3.188 euro fino ad arrivare al prossimo 2024 alla cifra di 4.002 euro, con un incremento a scadenza di quasi il 60%.

OLTRE QUOTA 3.000

Cresce invece di circa il 55% il compenso ai sindaci di quei comuni che rientrano nella soglia tra i 3.000 e i 5.000 abitanti e in provincia di Ferrara sono rimasti in tre: Lagosanto, Voghiera e Goro. Qui dagli attuali 1.952 euro si passerà nel 2022 a 2.445 euro fino ad andare a regime nel 2024 con 3.036 euro.

I COMUNI PIù PICCOLI

Chiudono la classifica i comuni più piccoli, inseriti nella fascia tra i 1.000 e i 3.000 abitanti. Nel Ferrarese sono rimasti in due: Jolanda di Savoia e Masi Torello. Qui l’aumento sarà solo del 33%, un terzo in più, si passa infatti dagli attuali 1.659 euro lordi mensili alla prossima busta paga di 1.909 euro, per arrivare tra poco più di 2 anni a un compenso mensile lordo pari a 2.208 euro.

In questo modo si va incontro dal punto di vista economiche alle richieste fatte dai sindaci, di avere un adeguato compenso in base anche alle responsabilità che gravano sull’operato del primo cittadino. Compensi maggiorati nella speranza di rilevare anche maggiori stimoli. Vedremo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA