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«Sacrifici e passione. Lo sport è vita»

Il campione paralimpico Hessan ha inaugurato la piscina. Il sindaco Negri: «Grande risultato per tutta la comunità»

COMACCHIO. A tagliare il nastro, durante la cerimonia inaugurale della piscina comacchiese, è intervenuto, ieri mattina, Karim Gouda Said Hessan, campione italiano e del mondo, grazie al record dei 200 metri a dorso intascato il 28 ottobre scorso, nonché atleta nella nazionale di nuoto, la più forte al mondo, con ben 39 medaglie conquistate (sulle 69 complessive), ai Giochi Olimpici di Tokio.

FATTO NON SCONTATO


«Grazie a tutti coloro che mi sostengono, alla mia squadra la Canottieri Aniene, al Comitato paralimpico e ai miei allenatori Naldi e Masi – ha esordito Karim –; vorrei che tutte le persone, specie quelle con disabilità, non temessero lo sport. È faticoso, richiede sacrifici, ma è vita, è passione e dà grandi soddisfazioni».

Per il sindaco PierLuigi Negri l’inaugurazione dell’impianto natatorio ha rappresentato «un grande risultato, atteso dalla comunità da tanti anni. Il merito va dato a tutti coloro che hanno messo un tassello – ha aggiunto –; negli anni si sono succedute amministrazioni diverse e diverse imprese. Grazie a tutti».

L’assessore allo sport Emanuele Mari, dopo aver lanciato un messaggio di inclusività, ha aggiunto che «l’opera è stata realizzata per la gran parte dall’amministrazione precedente, ma non era conclusa. Abbiamo sollecitato la conclusione, arrivando alla fase finale burocratica dei collaudi. L’apertura e l’inaugurazione sono avvenute in tempo di Covid. Non era un fatto scontato». Un altro testimone di spicco, Federico Marchetti, vicecampione paralimpico di Asd Ferrara nuoto, ha invitato tutti a praticare sport, appello rilanciato da Melissa Milani, presidente del Comitato regionale paralimpico. «Solo facendo rete tra enti ed istituzioni ed accogliendo questi ragazzi – ha detto Milani –, si ottengono risultati importanti. Auspico che questa collaborazione continui nel tempo».

NUOVE PROSPETTIVE

In rappresentanza della società Nuova Sportiva di Ferrara, che si è aggiudicata la gestione della piscina sino al 2041 (per vent’anni), il vicepresidente Luca Bosi, plaudendo al traguardo raggiunto, ha snocciolato i primi dati. Dal 4 ottobre scorso, giorno dell’apertura, risulta che si siano tesserati quasi 600 nuotatori dilettanti, ma complessivamente figurano mille “anagrafiche”, persone di Comacchio e paesi limitrofi, che hanno frequentato la struttura. «Stiamo combattendo affinché i 15 impianti che gestiamo tra Emilia Romagna, Veneto e Marche restino aperti – ha sottolineato Bosi –; in tempo di pandemia si tende a dimenticare benessere e sport. Confidiamo nell’aiuto di tutti, istituzioni ed appassionati di nuoto. Solo per il rincaro bollette, prevediamo un incremento di costi da 700mila a un milione di euro per tutti e 15 gli impianti in gestione».

Oltre agli otto lavoratori comacchiesi assunti, ruotano attorno alla piscina 20 collaboratori, ossia istruttori di nuoto. Già si praticano corsi di nuoto da 3 mesi in poi, acquagym, ginnastica in acqua con attrezzi e dall’inizio del 2022 prenderanno il via i corsi per gestanti e l’attività agonistica. Gianfranco Vitali, ribadendo l’importanza dell’inclusività sociale legata al turismo accessibile, ha auspicato l’avvio di una collaborazione strategica in bassa stagione.

Katia Romagnoli

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