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Burana, l’organo settecentesco valorizzerà la frazione

Lo strumento musicale è stato recentemente restaurato. Farà parte di progetti didattici per riscoprire le tradizioni 

BURANA. L’amministrazione comunale di Bondeno intende partecipare al restauro dell’antico organo di Burana, datato 1726, già peraltro restituito alla comunità durante una imponente cerimonia dello scorso giugno.

L’intenzione del municipio è quella di includere il prezioso strumento antico in un percorso culturale che riguarderà il museo della civiltà contadina situato sul Fondo Zanluca, sostenendo quelli che sono stati gli sforzi e gli investimenti serviti al già concluso restauro dell’antico strumento a canne, ma anche della chiesa di San Giacomo Maggiore e del campanile, anch’essi inaugurati lo scorso giugno.


Un progetto lungimirante, insomma, che vuole rendere il prezioso strumento il punto centrale di un percorso per la musica d’organo antica, in grado di calamitare a Bondeno una forma di turismo di giornata.

L'IDEA DI RETE

Naturalmente, «tale iniziativa permetterebbe di mettere a sistema una serie di altre attività che Burana può ospitare – avverte il sindaco Simone Saletti –, dal momento che sul Fondo Zanluca esistono strutture adibite alla panificazione, che possono favorire laboratori e percorsi didattici, assieme a percorsi di riscoperta delle nostre tradizioni, del lavoro e della vita nei campi». In un continuum, insomma, che avrebbe come finalità la possibilità di aumentare le capacità attrattive del territorio.

LO STRUMENTO

Per la cronaca, il prezioso organo realizzato nel Settecento da Domenico Traeri è stato restaurato dal maggior esperto del settore: il professor Paolo Tollari. Era sopravvissuto miracolosamente alle scosse di terremoto del 2012 e dopo quel fatto si decise di metterlo a nuovo, raccogliendo i fondi necessari per farlo suonare dopo 70 anni di “silenzio”.

IL CONCERTO del 26

Domenica 26 dicembre, inoltre, è previsto il primo concerto con musiche di Natale che saranno suonate dal maestro Matteo Bonfiglioli, organista della basilica di San Petronio a Bologna, dove si trova l’organo più antico del mondo (datato 1472). Il maestro avrà l’assistenza della professoressa Patrizia Vaccari, cantante esperta di repertorio antico. Per quanto riguarda il finanziamento delle iniziative collegate al pregiato organo a canne, il Comune matildeo ha già messo a disposizione una somma derivante dal capitolo di bilancio “Contributi per iniziative e manifestazioni di promozione turistica”.

Mi.Pe.

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