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Ferrara. Tempi duri per i Centri sociali anziani, chiude il Doro e aumenta il costo della tessera Ancescao

Bilancio preventivo 2022 sottoposto all’assemblea con Gianni Artini che lascia i vertici dell’associazione dopo 23 anni 

FERRARA. Bilancio preventivo 2022 e tesseramento, questi i temi affrontati ieri durante l’assemblea della struttura Comprensoriale Ancescao di Ferrara che si è tenuta presso il Centro Sociale Il Parco con la partecipazione dei presidenti dei Centri di città e Provincia e del presidente Regionale Franco Cattabriga.

È stato un momento di incontro e di confronto sulla situazione che stanno vivendo attualmente i Centri dopo la riapertura e la ripresa delle attività che scontano però ancora i problemi legati al contenimento delle presenze ed ai timori degli anziani a causa del Covid. A cominciare dalla chiusura di una struttura importante come il Centro Il Doro.


«Il 2021 – ha esordito la presidente Ancescao Milvia Migliari – ha segnato una svolta importante del ruolo che il Coordinamento ha assunto diventando struttura di supporto e di servizio dei Centri; e questo in virtù del fatto che la riforma del Terzo Settore che coinvolge il volontariato in genere, prevede il rispetto di nuove norme e situazioni che i singoli Centri faticheranno ad affrontare. Per il 2022 infatti, prevediamo di impegnare energie e risorse nel progetto di formazione che Ancescao metterà a punto nei prossimi mesi per consentire così ai vari sodalizi di gestire l’iscrizione dei soci e successivamente la contabilità ed i bilanci attraverso una piattaforma gestionale nazionale diversa dai programmi informatici fino ad oggi adottati e completamente sconosciuta per gli amministratori dei singoli Centri».

Un impegno gravoso dunque, attende Ancescao ma che consentirà di essere in regola con le disposizioni normative previste dalla nuova Legge del Terzo Settore e con l’entrata in vigore del Registro Unico Nazionale.

Per quanto riguarda infine il tesseramento, la presidente ha chiesto l’approvazione di una aggiunta di 3 euro ai 7 della tessera per sostenere l’attività di Ancescao. Tranne due astenuti tutti hanno aderito. Al termine dell’assemblea ci sono stati due siparietti: dopo la recente chiusura del Centro Il Doro, il saluto e il ringraziamento sono andati al presidente Corrado Faustini e al suo collaboratore Corrado Consalvi per l’attività svolta fin dal 2000 proponendo ogni venerdì l’appuntamento con la cultura; lasciano un vuoto che i soci hanno sottolineato inviando messaggi e testimonianze di affetto e riconoscenza. Ed ancora un forte ringraziamento ed una targa con dedica sono andati a Gianni Artini che ha lasciato la vice presidenza Ancescao dopo una lunga militanza ricoprendo tutti gli incarichi più importanti. Ruolo che ricoprirà ora Paola Farina.

«Lascio da parte la polemica sulla politica attuale e le lacrime – ha esordito Artini – per ricordare 23 anni di intenso lavoro che non potrò mai dimenticare. È doveroso ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con me in particolare i presidenti specie quelli degli anni 2000 quando gli iscritti erano 20.000, mi hanno aiutato nella non facile gestione. Non mancherò di dare, se richiesto, il mio contributo ed auguro di poter svolgere il compito reso ancor più difficoltoso dalle pastoie burocratiche superando le immancabili difficoltà; ma con lo spirito che ci guida ad essere utili alla società spero si possano vincere tutte le future battaglie».

I centri dell’Ancescao

Attualmente i Centri Sociali gestiti da Ancescao sono 37 fra città e Provincia con un totale di 6.500 iscritti . Questo l’elenco in ordine alfabetico: Actuar e AID gestito da una donna (presso il Centro Acquedotto di Corso Isonzo), Aguscello gestito da una donna, Argenta, Barco ( il più vecchio), Berra, Bimbi felici (l’ultimo nato ad Aguscello), Boara, Il Parco, Cento, Circolo Borgo San Luca, Codigoro, Contrada San Giorgio, Copparo gestito da una donna, Corlo, Acquedotto, Formignana, Jolanda questi ultimi tre gestiti da una donna, Massafiscaglia, Melo, Migliarino, Mirabello, Montalbano, Pilastri, Poggio Renatico, Pontelagoscuro, Portomaggiore , Resistenza, questi ultimi sei gestiti da una donna, Rivana Garden, Sabbioncello ancora da una donna, Sabbioni , San Giovanni di Ostellato gestito da una donna, Sant’Agostino, Santa Maria Codifiume, Stellata Ariosto, Tamara gestito da una donna , Vigarano Mainarda .

Margherita Goberti

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