Ferrara, tante persone senza famiglia hanno bisogno di un alloggio

Interrogazione di Mantovani (M5s) sui ferraresi che vivono in situazioni di fortuna. Fra i casi quello del 57enne Grasso, che sta vivendo in una roulotte a Brazzolo

FERRARA. Oggi in consiglio comunale nello spazio riservato ai question time, è prevista una interrogazione a risposta immediata sul tema “Alloggi a persone in difficoltà”, presentata dal capogruppo di M5s, Tommaso Mantovani. Il consigliere mette in evidenza come nel regolamento per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale non siano previsti punteggi e requisiti sufficienti per le persone non coniugate e senza prole. Mantovani sottolinea così le segnalazioni di cittadini che ricevono il reddito di cittadinanza sprovvisti di abitazione, costretti a vivere in situazioni di fortuna, dalla roulotte a un magazzino, fino al dormitorio di via XX Settembre. Considerando l’attuale clima rigido, Mantovani chiede quale forma di aiuto si può pensare per queste persone, con particolare riferimento agli alloggi di proprietà comunale in via Carlo Mayr 25, a Ferrara.

Il consigliere pentastellato è a conoscenza con certezza di uno di questi casi, raccontati più volte dalla Nuova Ferrara. Parliamo del 57enne ferrarese Giuseppe Grasso, che attualmente vive vive in condizioni precarie, senza serv igienici, ne la possibilità di lavarsi, all’interno di una roulotte gentilmente donata dal cittadino copparese Denis Guerrini. Roulotte parcheggiata vicino alla chiesa di Brazzolo.


LA SOLIDARIETA'

Gli aiuti per Giuseppe non mancano. A partire dall’ex politico copparese Giovanni Mazzorana, che per primo ha segnalato il caso di Giuseppe, segnalandolo proprio a Mantovani e aiutandolo di prima persona. Ma non basta, perché una stufetta con questo freddo è insufficiente, oltre al fatto che per lavarsi il 57enne è costretto a venire a Ferrara. «Vive peggio di un rom - dice Mazzorana -, in diversi lo stiamo aiutando con vestiti, che poi però non può lavare. Giuseppe peraltro è invalido e ha il pacemaker, per cui ha bisogno urgente di un alloggio, vero».

Va detto che nella piccola comunità di Brazzolo (paese diviso fra i Comuni di Copparo e Formignana) Giuseppe ha trovato tanti aiuti. A partire dal parroco di Formignana, Luigi Corticelli, che gli porta cibo donato alla parrocchia. Altri pasti caldi gli sono stati consegnati dalla volontaria Angela, ma anche dalla Trattoria “Il Confine” di Brazzolo, non solo con pasti caldi ma anche con un piumone, preziosissima con questo freddo. «A nome di Giuseppe - dice ancora l’amico copparese - voglio ringraziare quanti lo stanno aiutando, da Denis a don Luigi, poi Andrea Ossi e la moglie della trattoria di Brazzolo, per il piatto caldo che offre, il calore umano, l’accoglienza umana e il piumone dato per ripararsi dalle basse temperature invernali. E poi ringrazio Tommaso Mantovani, che porta questo caso in consiglio comunale, sperando che qualcuno dell’amministrazione decida di intervenire».

D.B.

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