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Ferrara, più mobilità su due ruote. Al lavoro in bici, il progetto funziona

Grazie agli incentivi sono già 40 le aziende ferraresi che hanno aderito, il Comune investe su nuove piste e velostazione. Presto un parcheggio scambiatore nella zona Sud e ciclabile a Boara

FERRARA. I dati parlano chiaro. Il Comune di Ferrara ha appena trasferito a 40 aziende, che hanno sottoscritto l’accordo “Bike to work”, 12.470 euro pari a 62.099 chilometri percorsi in bicicletta. Si tratta degli incentivi chilometrici ai dipendenti di aziende che usano la bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro nella misura massima di 20 centesimi a chilometro fino a un massimo di 50 euro mensili ciascuno, a seguito di accordi tra i Mobility manager aziendali o responsabili di aziende e il Comune di Ferrara.

In sostanza comincia a decollare il progetto di premiare la mobilità virtuosa di chi va al lavoro in bici lasciando in garage l’auto, evitando così di intasare il traffico cittadino che nelle ore di punta rischia spesso l’ingorgo e inquinare l’aria, per una scelta sostenibile ed altamente ecologica. In una parola, virtuosa. Sempre il Comune di Ferrara ha inoltre trasferito a 85 dipendenti comunali partecipanti al progetto la somma di 3.043 euro che equivalgono a 15.214 chilometri percorsi in bicicletta. In pratica mettendo insieme i chilometri percorsi dai lavoratori “ciclisti” in questi due segmenti si sono percorsi quasi 80mila chilometri, in pratica, due volte il giro del mondo. In virtù di queste prime performance in totale si stima un risparmio complessivo di anidride carbonica pari a 17,2 tonnellate.

Hanno sottoscritto gli accordi 55 aziende del territorio ferrarese, ma alla fine sono quaranta quelle effettivamente che partecipano al progetto, ma altre potrebbero aggiungersi. Si calcola quindi un incremento della mobilità ciclabile che va sostenuto, questo in linea con l’indirizzo che intende dare l’amministrazione, come ha spiegato il vicesindaco Nicola Lodi, che fra le tante, ha anche la delega alla mobilità. «All’inizio - ammette il vicesindaco - non sapevamo in quanto avrebbero risposto a questo progetto, ma poi ci siamo accorti di come questa scommessa sta per essere vinta a tutto vantaggio della mobilità sostenibile e dei benefici che comporta. Procede anche di buon grado la sinergia con la Fiab, con la quale c’è un confronto sulle esigenze di chi va in bicicletta». Progetti futuri Per una mobilità sempre più sostenibile l’amministrazione ha intenzione di allargare la già ricca rete di piste ciclabili cittadina e nel mirino dei progetti c’è la realizzazione di una pista ciclabile lungo la via Copparo che colleghi Borgo Ponta (dove è stata ultimata l’estate scorsa una pista ciclabile) con l’abitato di Boara. Ma come ha anche dichiarato il dirigente della mobilità Parenti si sta studiando in vista della realizzazione del Pums il piano urbano per la mobilità sostenibile) di far entrare meno possibile le auto in centro. Per questo si sta cercando la costruzione di parcheggi scambiatori. Il primo verrà realizzato nella zona sud est. Sul tavolo anche una velostazione. Anche le limitazioni da Ztl cominciano a fare i primi frutti, ma per il centro bisognerà aspettare ancora qualche mese».

Gian Pietro Zerbini

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