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Palco ben visibile e alberi da salvare. Per Springsteen a Ferrara si mappa il “Bassani”

Il Comune procede con «l’evento mondiale» di maggio: studio via satellite del parco. Italia Nostra aveva protestato

FERRARA. Manca ancora l’ufficialità della data del concerto di Bruce Springsteen al Parco Urbano, a maggio 2022, ma a Palazzo Municipale ci si muove come se l’evento sia confermato. Tanto da concentrare l’attenzione su quello che si preannuncia come il risvolto più delicato di un maxi-evento destinato a portare in città decine di migliaia di persone da mezza Italia, nell’arco di un paio di giorni: l’impatto su di un’area unica dal punto di vista ambientale, tra l’altro “protetta” dall’intestazione al fondatore di Italia Nostra, Giorgio Bassani. Il Comune ha infatti già assegnato ad un professionista del settore, Alessandro Astolfi, un incarico per scattare una foto aggiornata sullo stato degli alberi e dei percorsi naturalistici del parco, per cominciare a pianificare la collocazione del palco e di quant’altro necessario a realizzare l’evento.

La premessa


Il focus di Palazzo Municipale, come chiarito anche dalla determina d’incarico, è «la valorizzazione complessiva della città di Ferrara, al fine d’incrementarne l’attrattività a livello nazionale», acquisendo «un proprio spazio nel panorama turistico culturale italiano grazie ad alcuni forti elementi di richiamo». La principale novità su questo fronte, da affiancare ai vari Buskers e mostre, è considerato il “Comfort festival”, che si svolto nel settembre scorso al Bassani, «nell’ambito del quale si è testata la possibilità di favorire la fruizione del Parco urbano cittadino per iniziative di pubblico spettacolo». Questa manifestazione avrebbe «innescato un percorso virtuoso tanto che è stato reso noto che nel prossimo mese di maggio, nella cornice naturalistica del grande polmone verde di Ferrara - è sempre il documento comunale a parlare - si sta organizzando un evento musicale nel quale si esibiranno artisti di fama mondiale». Il riferimento è appunto al concerto di “The Boss”, una delle due date previste in Italia.

La mappatura

Forse tenendo conto delle reazioni molto negative delle associazioni ambientaliste, a partire proprio da Italia Nostra, il Comune ha deciso di «eseguire con urgenza attività di rilievo topografico dello stato e delle piantumazioni del Parco Urbano “Bassani”». Si prevede l’impiego di una strumentazione satellitare per elaborare i percorsi, i perimetri e le piantumazioni presenti nell’area, un lavoro «propedeutico allo studio degli aspetti tecnico-logistico-organizzativi legati all’evento e alla successiva progettazione e posizionamento del palco e delle strutture funzionali». In sostanza, bisogna trovare la posizione ottimale per piazzare il maxi-palco, tenendo conto della concentrazione di alberature dalla quale dipendono la visibilità del concerto ma anche la tutela del verde.

Italia Nostra aveva lamentato già alla fine del Comfort festival i danni causati dal trasporto delle attrezzature: niente di paragonabile alla preparazione di un concerto come quello del “Boss”.

Stefano Ciervo

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