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«Una barriera alla criminalità». Arrivano le nuove telecamere nel Ferrarese

Il Comitato sicurezza in prefettura approva il piano di impianti in tutta la provincia. Priorità al Targa system a Ferrara, Cento, Codigoro, Goro, Jolanda e Lagosanto

FERRARA. L’allarme furti e razzie in città e nel Ferrarese c’è, non lo strillano solo i giornali di fronte alla sordina di tanti. Tanto che ieri il Comitato ordine e sicurezza ha approvato un nuovo piano per realizzare e potenziare i sistemi di telecamere nei comuni di Ferrara, Cento, Codigoro, Goro, Jolanda e Lagosanto contro la criminalità. Un piano che ha avuto il visto del Comitato, approvando all’unanimità tutti i vari progetti che dovranno presentati al Ministero interni (entro lunedì) per ottenere i dovuti finanziamenti.

Con un solo obiettivo: aver un maggiore controllo di chi entra ed esce nei vari Comuni, registrarne i passaggi e soprattutto le targhe visto che gli impianti di cui viene richiesta l’installazione sono di nuova generazione: non solo occhi (telecamere) ma anche sistemi di registrazione delle targhe (il Targa system) che permetterà poi di creare una banca dati, da interfacciare tra le forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza e Polizie locali. Come informa una nota della Prefettura dopo il Comitato, in puro stile burocratese, «i progetti rispondono all’esigenza di dotare sempre più le forze di polizia e le polizie locali di una rete tecnologica di controllo del territorio, utilissima ai fini della prevenzione dei reati, spesso fondamentale per assicurare alla giustizia gli autori di fatti delittuosi». La traduzione è scontata: servono telecamere per potere indagare, perché senza questo aiuto gli inquirenti sono costretti a cercare riscontri a vuoto, come per un ago nel pagliaio. Di fronte ad una certezza investigativa: le bande di ladri (crimine organizzato, di questo parlano le informative) vengono da fuori provincia e allora servirebbero “occhi” e “registratori” nei varchi di ingresso per poter individuare auto sospette. Questo per il futuro, quando verrà realizzato un progetto – già concreto ma fermo da tempo – presentato dall’ex comandante della Polizia provinciale.


Per il presente, quello approvato ieri dal Comitato si traduce in uno sforzo importante, coordinato dal prefetto Rinaldo Argentieri, sollecitato in primis dal questore Salvatore Calabrese. Poiché inutile nascondere il dato di Ferrara al 12° posto (non certo un vanto) della classifica del Sole 24ore per numeri di “reati predatori”.

Furti, raffiche di furti, razzie. Di ogni tipo. Una escalation che dura da tempo, amplificata in questo periodo, soprattutto nelle case, come accaduto di recente. E poi le razzie dei Fap delle marmitte catalitiche di cui ha dato conto la Nuova, e ancora razzie nelle aziende, nelle aree industriali e artigianali di città e paesi. E allora, tutte le telecamere saranno integrate in rete, permettendo alle varie polizie di poter consultare immagini e targhe. Un sistema integrato tra vecchi e nuovi impianti, affinché «questi siano in grado di elevare una barriera sempre più alta alle mire della criminalità e soddisfare il bisogno di sicurezza delle nostre comunità»: insomma, dare risposte concrete ai cittadini derubati in casa, per strada, in azienda.

Daniele Predieri

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