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Apollo, grande festa per un secolo di cinema. E si pensa già al futuro

I Manetti Bros entusiasti di Ferrara: location ideale per girare un sequel di Diabolik. Premiati con il S. Giorgio i gestori Protti e Salustro, il ricordo della famiglia Azzalli  

FERRARA. È stata soprattutto una grande festa del cinema quella di venerdì sera, che combaciava con il centesimo anniversario della nascita dell’Apollo. È stata una festa per la città perché lo storico traguardo coinvolge tutti i ferraresi che hanno trovato in questo secolo di vita un luogo di evasione, di divertimento e di cultura.

Un doveroso sguardo a un passato di un cinema che ha saputo essere parte integrante della città nelle varie epoche in cui è vissuto, dai primi Anni Venti del secolo scorso ai giorni nostri. Ma si è parlato anche di futuro e la prima importante notizia per il “domani” è arrivata dai Manetti Bros., i registi del film di “Diabolik” che erano gli ospiti d’onore della serata per il lancio del nuovo film natalizio, incentrato sul personaggio dei fumetti e sulla sua sodale Eva Kant.


«Mentre stavamo raggiungendo a piedi l’Apollo - hanno detto Marco e Antonio Manetti- ci siamo imbattuti in una serie di stradine con nebbia fitta e lampioni d’epoca, una location che ci ha fatto venire alla mente scene per Diabolik, sarebbe bello girare anche a Ferrara».

Non è escluso quindi che in caso di un probabile sequel delle avventure del noto ladro criminale e dell’ispettore Ginko, i Manetti Bros scelgano Ferrara, con i suoi vicoli e le sue nebbie.

E nonostante il clima, erano in tanti venerdì nella sala ammiraglia dell’Apollo che hanno partecipato all’evento del centenario con i titolati della multisala Erik Protti e Simona Salustro a fare gli onori di casa.

In attesa della proiezione del film, il pubblico in sala è stato accolto da un video realizzato da Carlo Magri con la consulenza di Paolo Micalizzi con foto e ritagli di giornali sui cento anni dell’Apollo, sulle note di “Amarcord” e “Nuovo Cinema Paradiso”.

È stata poi la volta della proiezione di uno spezzone di “Maddalena Ferat” di Febo Mari, con la mitica Francesca Bertini, il primo film proiettato all’Apollo la sera del 17 dicembre 1921, con l’accompagnamento al pianoforte del maestro Vito Antonio Favara.

Poi è stata la volta dei saluti e degli interventi a cominciare da quelli istituzionali con l’assessore alla cultura Marco Gulinelli, fino a un premio a sorpresa consegnato dalla Camera di commercio ai gestori dell’Apollo. La targa San Giorgio è stata consegnata a Protti e Salustro dal commissario straordinario della Camera di Commercio Paolo Govoni e dal presidente dell’Ascom, Giulio Felloni. Doverosamente è stato dato il microfono anche a Micaela Azzalli, figlia di Antonio il gestore dell’Apollo per 65 anni, e nipote di Aldo, il fondatore dell’Apollo cento anni fa, che ha ricordato gli anni pionieristici e la passione dei suoi parenti per il cinema. Non è mancato il giusto riconoscimento anche al personale dell’Apollo dal direttore Luca Fabroni ai vari componenti della staff di cui bisogna segnalare il proiezionista Guido Mantovani che lavoro nella multisala Apollo da 25 anni.

Poi buio in sala, per un due ore di buon cinema di evasione, con un noir vintage ambientato negli anni Sessanta con alcuni dei migliori attori italiani tra protagonisti, comparse e camei per l’inizio del nuovo centenario. Auguri Apollo!

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