Pandemia, cinque vittime nel Ferrarese. E Cona ha ancora fame di posti Covid

Ulteriori quattro letti attivati al Sant'Anna, potenziata l'area intensiva. Altri cinque ricoveri e 171 contagi. Focolaio alla Cra di Gavello: 20 ospiti e 8 addetti positivi

FERRARA. Il bilancio dei decessi Covid nel Ferrarese si appesantisce con altre cinque vittime: una donna di 85 anni morta sabato scorso all'ospedale di Cento,  un uomo di 85 anni di Ferrara, una donna di 83 di Poggio Renatico e un 72enne di Copparo morti a Cona lunedì, mentre è di oggi il decesso, sempre al Sant'Anna, di un copparese di 78 anni.

E i posti ospedalieri per i ricoverati Covid sembrano non bastare mai: è stato reso necessario infatti ampliare di ulteriori 4 letti l'area adulti di Cona, portando a 108 i posti disponibili, potenziando in particolare la Terapia intensiva (da 10 a 12) e la Geriatria (da 12 a 14). Nelle ultime ventiquattr'ore altre 5 persone sono state ricoverate all'ospedale, di cui due nell'area intensiva che conta ora 10 degenti, mentre l'occupazione complessiva del settore Covid di Cona è di 101 ricoverati su 108 posti, a cui aggiungere un altro ricovero nell'area ostetrico pediatrica dove sono stati attivati altri 4 letti. Aumentano anche i degenti Covid negli ospedali territoriali del Delta (27 su 30 posti) e Cento (al completo i 40 posti).

Anche l'andamento dei contagi non concede tregua, con 171 nuovi positivi (61 sintomatici e un caso proveniente da focolaio), su 541 tamponi analizzati. Sono 82 invece le guarigioni, con un saldo di 89 casi attivi in più. Nell’ultimo mese,  sottolinea il  direttore sanitario Asl Emanuele Ciotti,  i positivi sono aumentati del 230% e  l’incidenza è di 293 casi ogni 100mila abitanti.

Focolaio a Gavello

Intanto da qualche giorno alla Casa Residenza per Anziani di Gavello è in corso un focolaio. l'Asl riporta due ricoveri fra gli ospiti della struttura e assenza di sintomi o sintomatologia lieve per tutti gli altri utenti e il personale coinvolto. La struttura era già in isolamento dal 14 dicembre, quando Azienda sanitaria aveva disposto l’isolamento precauzionale in seguito ad alcuni tamponi rapidi risultati positivi. Trattandosi allora di sospetto focolaio, l’Asl ha poi proceduto ad effettuare lo screening mediante tamponi molecolari, dal quale, a oggi, sono evidenziati 20 ospiti positivi sui 58 totali e 8 membri del personale positivi su 21 totali.

L’Asl ha poi monitorato la situazione conducendo varie azioni: visite mediche e infermieristiche per il controllo degli utenti sintomatici, visite in struttura da parte del nucleo operativo controllo infezioni, e visite in struttura da parte del coordinatore infermieristico dell’assistenza domiciliare della Casa della Salute di Bondeno. Infine, sempre Asl ha, per i prossimi giorni, già programmato la seconda fase di screening generale mediante tamponi molecolari per continuare a monitorare l’evoluzione del focolaio.

Sulla situazione in atto parla Neda Barbieri, presidente della fondazione Braghini Rossetti che gestisce la struttura: «Non appena abbiamo riscontrato le prime positività, abbiamo immediatamente comunicato tutto ad Asl che ci ha messo in isolamento e ci ha fatto fare i tamponi. La collaborazione è stata massima e tutto si è svolto nella più totale trasparenza, anche con le famiglie. Per quanto riguarda il personale positivo, sono già state sostituite quattro persone. Invece, i due utenti in isolamento erano persone già sottoposte a ossigenoterapia, e che quindi sono state ricoverate cautelativamente. Nessuno è stato abbandonato, ma anzi sono stati mantenuti gli stessi servizi di prima. Naturalmente, speriamo non ci siano pericoli per gli utenti».

Il punto del sindaco, Simone Saletti: «Mantengo un confronto quotidiano con Asl per tenere monitorata la situazione. Unitamente agli altri sindaci del territorio, ho segnalato e richiesto la possibilità di accorciare i tempi di tracciamento delle positività, al fine di dare risposte tempestive in tutti i casi, compresi quelli delle famiglie degli alunni in isolamento. L’impegno dell’Asl sembra andare in tale direzione».

I vaccini

Procede a ritmo intenso la campagna vaccinale, con 2.987 somministrazioni effettuate lunedì di cui 2.509 terze dosi, 307 seconde e 171 prime dosi, queste ultime trainate soprattutto dall'immunizzazione della fascia 5-11 anni. Nel complesso le dosi addizionali hanno superato il tetto dele 100mila unità, mentre sono oltre 650mila le somministrazioni totali eseguite finora nel Ferrarese.

Emilia Romagna

In Emilia Romagna il tasso di positività è risultato del 5,1%, con 2.179 nuovi positivi su 42.713 tamponi eseguiti. Sono 19 le persone decedute in regione, mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 107 (+6 rispetto a ieri), 1.084 quelli negli altri reparti Covid (-2).