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Ferrara, negli ospedali 41 posti in più: rinforzo per i tracciamenti

Potenziamento anche per la Cra Covid. Aggiunte nove unità per fare i tamponi. Incidenza contagi, picco a Goro. Liste d’attesa: progetti per alcune prestazioni 

FERRARA. Più posti negli ospedali per i pazienti Covid e più personale assunto per il tracciamento della pandemia. La sanità locale si prepara per reggere l’urto di fine anno della quarta ondata di contagi e ricoveri. Ad annunciare i rinforzi messi in campo sono state ieri la direttrice generale dell’Asl, Monica Calamai, e la commissaria straordinaria del Sant’Anna, Paola Bardasi, durante la riunione della Conferenza socio-sanitaria.

Posti letto

L’ospedale di Cona ha aumentato proprio ieri 4 posti letto in area Covid (2 in Terapia intensiva, fino a 12, e 2 in Geriatria, fino a 14); entro la settimana l’espansione riguarderà 2 posti in Terapia intensiva e altri 10 nelle altre unità Covid. L’Asl aumenterà la capienza dei reparti riservati alla pandemia già oggi con 4 posti letto di Terapia intensiva e sub-intensiva nell’ospedale del Delta (rimarranno attivi altri 6 posti intensivi per pazienti non Covid); altri 15 posti letto saranno aggiunti a partire dal 27 dicembre e cresceranno ulteriormente dal 3 gennaio grazie all’allestimento di altri 6 posti di Terapia intensiva. In totale, per il periodo delle feste è prevista un’addizione di 41 posti letto fra Ferrara e provincia. Nella Cra Covid, inoltre, i posti letto saranno innalzati a 14-16 (attualmente sono 9 i ricoverati).

Tracciamenti

Un altro intervento, annunciato dall’Asl, sarà focalizzato sui tracciamenti, problematica già sollevata dai media (tempi troppo lenti per l’effettuazione dei tamponi e per l’attesa dell’esito). Ieri anche il sindaco, Alan Fabbri, l’assessore Brunello (Poggio) e il sindaco Tosi (Fiscaglia) hanno ricordato la questione. «È urgente migliorare e velocizzare le procedure di tracciamento per chi è stato a contatto con un positivo ed è fondamentale garantire alle famiglie un sostegno efficace nella gestione dei bambini che sono costretti alla quarantena o all’isolamento – ha detto Fabbri – Ricevo molte segnalazioni dai cittadini che lamentano ritardi nel tracciamento dopo un contatto con un positivo e molte famiglie mi segnalano una disorganizzazione nella gestione dei bimbi in isolamento per un positivo in classe». L’Asl ha previsto l’inserimento di 9 tracciatori in più (ma si prospettano altre assunzioni), ha focalizzato l’impegno degli infermieri di comunità nei drive esterni, fuori dalle scuole del capoluogo, e ha annunciato una unità in più al call center del numero verde. La task force in azione tra Fiera/Ferrara, Comacchio, Cento (in potenziamento) e Copparo garantisce centinaia di tamponi in più alla settimana, il piano è di raddoppiare le 7 postazioni operative.

Contagie vaccini.

Oggi crescono con un’incidenza di 293 casi ogni 100mila abitanti e toccano il picco a Goro (713 per 100mila), Tresignana (587), Bondeno (532) e Copparo (509). Il tasso di copertura vaccinale ha raggiunto il 90,5% per la prima dose, il 92,9% per la seconda (compresi dose unica J&J e guariti con una dose somministrata); terza dose al 79%. L’adesione alla dose addizionale resta alta, soprattutto fra i sanitari (84,1%), tra gli ospiti delle Cra (100%), soggetti fragili (80,8%), più bassa tra gli immunocompromessi (56,8%), gli insegnanti (21,3%) e tra le persone in assistenza domiciliare (33.3%), mentre raggiunge il 62% tra gli operatori della difesa e le forze dell’ordine. I medici di famiglia hanno somministrato finora 17.837 prime dosi, 16.302 seconde dosi e 11.431 terze dosi. I bambini vaccinati sono stati 295, ma il numero crescerà sensibilmente a gennaio (3.391 prenotazioni). Al Sant’Anna, ieri, erano ricoverati 101 pazienti: 59 vaccinati e 42 no, dei quali 10 in terapia intensiva (5 vaccinati e 5 no) e 91 nelle degenze non intensive (54 vaccinati e 37 no). Per leggere i dati correttamente bisogna “fare” le proporzioni: è noto che il vaccino non blocca il virus ma riduce gli effetti più gravi. I numeri maggiori dei vaccinati in corsia si spiegano con l’alta percentuale di vaccinati in provincia: 9 residenti su 10. In crescita i contagi fra gli operatori sanitari: 8 all’Asl, 6 al Sant’Anna.

Liste d’attesa. Troppo lunghe, con appuntamenti che non vengono rilasciati. Il dirigente Asl, Mirco Santini, ha descritto un incremento di prestazioni ottenuto riducendo i tempi tra una prestazione e l’altra. L’azienda sta agendo con progetti specifici per incrementare l’offerta in Eco Radiologia, Ginecologia, Endoscopia digestiva, Oculistica e migliorando la presa in carico del paziente da parte dello specialista (con minori rimpalli burocratici), utilizzando l’Help Desk (Urp) e potenziando il Cup telefonico. Ma le difficoltà restano, con temp i lunghi.

Gi.Ca.

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