Berra, una videosorveglianza “nuova”: il progetto c’è ma non decolla

Gli attuali dispositivi sono obsoleti e le immagini risultano poco nitide. Il sindaco: «Era tutto bloccato per motivi di competenza. Ripartiamo»

BERRA. Un progetto di videosorveglianza con la sostituzione degli attuali dispositivi obsoleti nei punti strategici del territorio, a favore di dispositivi di ultima generazione che possano sfruttare il collegamento in fibra ottica presente nel comprensorio comunale. Una videosorveglianza innovativa, con nuove tecnologie e supportata dalla recente istallazione della fibra ottica, con trasmissione delle immagini più nitide e veloci, a fronte di un impianto capace, in grado di aumentare la sicurezza ma anche il controllo dei veicoli circolanti. Un progetto iniziato dalla precedente giunta Zaghini sul territorio dell’ex comune di Berra (Serravalle, Berra e Cologna), poi ripreso dall’attuale giunta Zamboni, per poi estenderlo a tutto il comune di Riva del Po ma ancora al palo.

LA SITUAZIONE


L’ex territorio di Berra è attualmente provvisto di alcune telecamere, una videosorveglianza pressapochistica, praticamente inutile, come quella del parchino di via Montessori, con una qualità di registrazione pessima. Il tutto doveva partire da un progetto esistente, concordato tra la vecchia amministrazione di Berra e la ditta Rubello, specializzata in impianti civili, industriali e stradali, wireless e di video sorveglianza. L’accordo, discusso tra le parti nell’ottobre del 2018, parlava di installazione gratuita delle antenne della ditta nella frazione di Serravalle che in cambio avrebbe installato sul territorio comunale le videocamere per la sorveglianza, previo accordo tra le parti: accordo che tarda ad arrivare. «Abbiamo ripreso in mano questo progetto e vogliamo portarlo a termine – spiegava dopo l’insediamento il sindaco Andrea Zamboni – era stato bloccato in quanto esistono problemi di competenza: non tutti hanno l’autorizzazione necessaria per poter visionare le immagini registrate e poi occorre una organizzazione». A quanto pare le competenze sono state definite, la ditta è presente sul territorio ma soprattutto i cittadini, attendono la videosorveglianza di cui ancora non si è vista traccia.

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