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Da Spider-Man a Sing 2. I consigli degli esperti per i film di Natale

Gian Pietro Zerbini

Questo Natale segna anche il ritorno al cinema dopo un 2020 in bianco. Vediamo i consigli di alcuni esperti in campo cinematografico su cosa andare a vedere per le feste.


«Prima scelta: il nuovo Spider-Man - dichiara Erik Protti, titolare di Apollo e Cipark - ha allargato la platea e il target non solo agli appassionati Marvell ma per tutta la famiglia. C’è stato un ottimo passaparola e siamo tutti soddisfatti. Parte decisamente come favorito per aggiudicarsi la palma di film più visto a Natale, anche confidando su effetto ritorno. Poi aggiungerei “House of Gucci” che è una ricostruzione dei fatti realmente accaduti con una Lady Gaga strepitosa. Poi c’è il cartone animato “Sing 2” con una colonna sonora bellissima, potrà intrattenere tutti grandi. Direi anche “Diabolik”, interessante noir. Stiamo notando un vero risveglio al botteghino. Speriamo bene».

Gabriele Caveduri, in pensione proprio da quando è iniziato il covid, ha gestito le sale ferraresi e resta uno dei maggiori esperti di cinema.

«A settembre - dice - ero preoccupato non c’era quasi niente, ultimamente hanno aggiunta molta roba. È direi che alla fine ci sarà al cinema un Natale decisamente dignitosi con un offerta che ricorda i natali prima del covid. Ci sono blockbuster, c’è il cartone animato bello, qualche commedia all’italiana. Poi ci sono molti film che possono attirare il pubblico dai fumettistici “SpiderMan” e “Diabolic”, fino all’ultimo Spielberg. Se fossi ancora al Manzoni avrei scelto di fare “Il capo perfetto” di Fernando León de Aranoa con Javier Bardem. I Natali più belli? Quelli nei quali ho proposto “ Caruso Paskoski” di Nuti, “Il ciclone” di Pieraccioni, “Tre uomini e una gamba” con Aldo, Giovanni e Giacomo, poi “Viaggi di Nozze” di Verdone. Il vero flop è stato invece con “The Abyss” di James Cameron». E grida ancora vendetta, aggiungiamo noi, quello “Scandalosa Gilda” nel lontano 1985.

«A Natale tanti film e poca qualità - commenta Bobo Roversi, presidente nazionale Arci Ucca, - data degna sepoltura da qualche anno ai cinepanettoni, la proposta italiana sembra debole e assolutamente prescindibile. Altrettanto mal riusciti un paio di titoli, “West Side Story” e “House of Gucci”, decisamente sotto-standard rispetto al lignaggio degli autori (Steven Spielberg e Ridley Scott). Se si eccettua il puro escapismo di un franchise come “Spider Man”, il primo, vero film che sta performando a standard pre-pandemici, i film che mi sento di consigliare provengono da Venezia e Cannes: il delicato, malinconico ma anti-retorico, “Nowhere Special” di Uberto Pasolini e il cerebrale “Sull’isola di Bergman”, miglior opera finora di Mia Hansen-Løve, impreziosita dall’interpretazione di Tim Roth e Vicky Krieps. Bisognerà attendere i primi di gennaio per altri due film di rilievo: “Un eroe” del pluripremiato Asghar Farhadi e “One Second”, ritorno in grande stile di Zhang Yimou».

Roversi saluta positivamente il ritorno del grande pubblico al cinema.

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