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Dorme al freddo, partiti gli aiuti. Cittadini hanno dato abiti e cibo

Il 40enne marocchino spera di poter tornare dal fratello nel Reggiano. Si è attivato anche il Comune

COPPARO. Ha sollevato tante reazioni la storia di Mustapha Chahboune, il 40enne marocchino che dorme all’aperto per una serie di problematiche legate a un foglio di via ricevuto quando abitava a Reggio Emilia. Trasferito nella nostra provincia e con regolare contratto di lavoro agricolo a Cologna, per oltre un anno ha lavorato regolarmente, apprezzato dal datore di lavoro, ma a un controllo dell’ispettorato è emerso il foglio di via. Solo che Mustapha non è stato mandato a un centro di accoglienza e ora si trova senza lavoro e senza tetto. E l’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di Ro gli impedisce di tornare da un fratello nel Reggiano. Proprio l’ex datore di lavoro, Fabrizio Leonardi, lo sta aiutando per risolvere il problema con richiesta al Tribunale di Ferrara per poter spostare tale obbligo nel Reggiano e consentirgli almeno di avere un tetto.

Intanto, la notizia della presenza di Mustapha che dorme al freddo a Copparo sta smuovendo gli animi di molti cittadini. A partire da Giovanni Mazzorana, che in questi giorni gli ha allungato qualche euro e degli abiti. Poi ci sono stati diversi appelli nella pagina Facebook “Sei di Copparo se”: “Una volontaria un amico e diversi copparesi hanno procurato cibo, acqua, coperte, cuscini, servizio lavanderia, la possibilità di caricare cellulare, cibo caldo e supporto psicologico. Spero solo che nessuno lo disturbi di notte o vada a rubare (ho saputo che ha già subìto un furto), anche se non c'è niente da rubare”.


E dal Comune di Copparo, interessato nei giorni scorsi dallo stesso Leonardi, è arrivata una nota: “Le istituzioni non sono cieche di fronte a situazioni di difficoltà e il signor Mustapha, dietro segnalazione dell’ufficio del sindaco di Copparo che aveva contattato, già la settimana scorsa ha incontrato gli operatori di Assp Terre e Fiumi. Purtroppo, come gli è stato comunicato, essendo sprovvisto di documenti e di residenza nel territorio, il servizio sociale non può prendere in carico attualmente la situazione. Sono tuttavia state fornite informazioni di accoglienza che il terzo settore offre nel Distretto Centro nord alle persone irregolari, non potendo fare altro in queste condizioni e in attesa dell’esito di un’udienza fissata per gennaio al Tribunale di Ferrara, che potrebbe definirne il percorso in relazione al decreto di espulsione. Mustapha ha dichiarato di non voler usufruire dell’ospitalità del fratello, ad Alberone, né delle strutture che si occupano di accoglienza a Ferrara per pasti, docce e ambulatorio medico e Viale K per strutture di accoglienza, di cui gli sono stati forniti i recapiti”.

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