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Punto nascite chiuso all’Annunziata Accorsi: riapra presto

Ieri la decisione dell’Azienda Usl per carenza di personale.  Il Comune è preoccupato: «Il servizio va mantenuto attivo»

CENTO. Chiude il Punto nascita del Santissima. Annunziata. L’Asl ha comunicato ieri che, a causa delle difficoltà acuite dal Covid nel reperire personale sanitario, e di una congiuntura specifica che riguarda l’ospedale di Cento, è costretta momentaneamente a rivederne l’attività.

«Costante contatto con l’Asl – dice l’assessore alla sanità Mario Pedaci – per garantire il parto nei nosocomi vicini e per tornare attivi su Cento». Si è attivato subito il sindaco Edoardo Accorsi: «Ho contattato immediatamente Regione ed Azienda sanitaria. Bene comunque che si sia già provveduto a percorsi alternativi per garantire il servizio, ma c’è assoluta necessità che venga garantito il funzionamento del nostro Punto nascita».


Ecco l’Asl: «Ad alcuni avvicendamenti di personale ostetrico, rispetto ai quali si sta facendo fronte con le necessarie procedure di reclutamento di sostitute attivate non appena si è avuta notizia delle rinunce, si è aggiunto purtroppo il contestuale venir meno di ulteriori ostetriche per malattia. E con l’attuale numero di operatori in campo non è possibile garantire l’attività del Punto nascita in condizioni adeguate. Per salvaguardare il fine ultimo della sicurezza delle pazienti si è dunque deciso, per il tempo strettamente necessario, di non effettuare l’attività dei parti programmati. L’azienda sta contattando le donne in attesa per indirizzarle verso un altro punto nascita». L’Asl ha inoltre assicurato «il massimo impegno per limitare il più possibile i disagi dell’utenza, dei quali comunque ci si scusa, e per porre rimedio alla carenza di personale il prima possibile, come peraltro si sta cercando di fare in tutte le situazioni analoghe».

È preoccupato l’assessore Pedaci: «Ho chiesto e ottenuto dall’Azienda Usl rassicurazioni sul fatto che le future mamme avranno comunque la massima tutela per tutto il periodo necessario, compreso un percorso preferenziale di accompagnamento al parto nei vicini nosocomi di Cona e Bologna».

In linea, il sindaco Accorsi: «Il punto nascite del nostro ospedale è da anni in grande sofferenza ed è purtroppo noto a tutti. Bene che si sia subito trovata una soluzione per le cittadine che avevano parti programmati ma rimane fermo il fatto che considero, quello del punto nascita, un servizio necessario ed essenziale che deve essere fornito alla cittadinanza centese. Mi sono immediatamente messo in contatto con l’assessore regionale Raffaele Donini e la dirigenza dell’Azienda sanitaria per avere rassicurazioni in merito alla permanenza del punto nascite di Cento. Ben comprendo il periodo di grande difficoltà legato all’impiego di personale medico, i motivi sono evidenti, ma è assolutamente necessario che questo servizio rimanga attivo a Cento e che tutti i livelli istituzionali lavorino perché ciò avvenga».

toselli: «non si tocca»

Immediata la reazione dell’ex sindaco Fabrizio Toselli, che del mantenere aperto il Punto nascita ha fatto una battaglia: «Sono veramente amareggiato. In questi anni, pre Covid ma anche di pandemia, abbiamo sempre contrastato questa ipotesi di chiusura, anche provvisoria. Innegabile che ci siano sempre stati problemi legati alla carenza di personale, ma con l’Asl abbiamo sempre contrattato, e io in prima persona mi sono sempre battuto per impedire la chiusura. Continuo a pensare che, nel momento in cui si chiude un servizio, anche in via provvisoria, al di là dei disagi che si creano nell’immediato, si spinga l’utenza, nel caso le future mamme, ad andare altrove, sempre». A fronte di diversi tentativi nel tempo da parte dell’Asl di chiusura, ancora Toselli: Per anni come amministrazione abbiamo lavorato perché l’ospedale di Cento venisse potenziato. Cento merita un nuovo ospedale, con un Punto nascita aperto e operativo. Invece, si decide di chiuderlo. Riteniamo la cosa, allarmante e inaccettabile».

Toselli rincara la dose: «È fondamentale che queste decisioni non vengano imposte dall’alto, dalla dirigenza dell’Asl, senza un confronto con l’amministrazione locale. Quando ho detto all’amministrazione Accorsi che ero disponibile a ragionare sui temi importanti per la Città. Beh, il Punto nascita lo è. Non possiamo venire a sapere della chiusura, in maniera indiretta e come decisione già presa, senza averla condivisa. Occorre dirlo con chiarezza– conclude l’ex primo cittadino –: il Punto nascite dell’ospedale di Cento non si tocca». Duro anche il consiglio regionale Bergamini.

Beatrice Barberini

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