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Scatta l’allarme rave party a Valle Pega

Polizia e Carabinieri contro feste abusive: “intercettato” il raduno da oggi a S. Stefano, per evitare il pasticcio di Viterbo

Fuori c’è di nuovo l’emergenza Covid. Dentro, in capannoni o luoghi privati, feste ed eventi, molti abusivi. Con centinaia e centinaia di persone presenti senza nessun rispetto delle regole: mascherine, distanziamenti, possesso di green pass o tamponi negativi e tanto altro. E allora, l’altra faccia del nuovo picco della quarta ondata del contagio nel Ferrarese sono i controlli decisi di Polizia, carabinieri e Polizie locali contro proprio le feste “abusive”.

E il primo banco di prova della macchina organizzativa dei controlli, della task force messa in campo, è arrivata dalla notizia di un rave party (ovviamente illegale, abusivo, senza regole) a Valle Pega, nel Comacchiese, in un capannone su un terreno agricolo della zona. L’allarme è scattato da diversi giorni ma ha avuto il suo culmine ieri con carabinieri e Polizia in fibrillazione per prevenire e controllare lo svolgimento dell’evento. Perché la parola d’ordine che circola (non formalizzata dalle fonti della Nuova, ma più che concreta) è “evitare il pasticcio di Viterbo”, il rave party di questa estate che si tenne vicino al lago di Mezzano, nel Viterbese. Un evento che portò questa estate oltre 8. 000 ragazzi al raduno, provenienti da mezza Europa, in barba ai limiti Covid, di ordine pubblico e soprattutto tra droga e sballi senza limiti. Innescando poi polemiche e scontri politici, che portarono anche alla richiesta di dimissioni del ministro degli interni Lamorgese. Questo il quadro: e allora da giorni Polizia e carabinieri sono in allerta per il rave party “intercettato” da accertamenti e sui social, organizzato da comacchiesi nel Comacchiese, a Valle Pega: secondo i riscontri raccolti, il rave dovrebbe cominciare nella giornata di oggi con l’organizzazione di strutture e allestimento capannone e impianti, per proseguire il giorno di Natale e Santo Stefano.


Una notizia che Polizia e carabinieri hanno valutato assolutamente concreta, per un rave da prevenire e gestire, contrariamente a quanto accadde a Viterbo questa estate quando gli inquirenti intervennero solo dopo giorni in cui impazzava il rave: così la parola d’ordine ora è anticipare, prevenire, intercettare gli arrivi, bloccare auto e camper che potrebbero arrivare col tam tam. Le notizie al momento sono frammentarie: non si sa nemmeno dove venga svolto, se non la zona, i tanti chilometri quadrati che si estende tra Portomaggiore, Argenta e Comacchio. La certezza è che la task force in campo è stata potenziata e già oggi, per i primi controlli, dovrebbero arrivare quasi un centinaio di rinforzi tra Polizia e carabinieri.

D.P.

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