Contenuto riservato agli abbonati

Portomaggiore, la morte di Sin è un dolore senza fine

Manca l’operaio dal cuore d’oro, 23enne vittima di incidente stradale. La Portuense organizzerà un ricordo

PORTOMAGGIORE. Il dolore per la morte di Houssine Houanti, detto “Sin”, 23 anni di Portomaggiore, si fa sempre più acuto. Il ragazzo, con la sua allegria, educazione e gentilezza, è riuscito a conquistare il cuore di molte persone, che stentano ancora a credere a quanto successo. Quello appena trascorso, non solo per i suoi familiari, ma per i tanti amici, le persone che hanno incrociato il cammino nella sua breve vita, non è stato un Natale di gioia e serenità. Tutt’altro: è stato un Natale di dolore, riflessione, vuoto, assenza.

LA TRAGEDIA


Sin è morto mercoledì notte in un tremendo incidente stradale sulla statale Adriatica, all’altezza di Monestirolo. Era alla guida della sua auto, una Volkswagen Passat, quando si è scontrato contro un tir che arrivava in direzione opposta. Un impatto frontale che nessuno dei due conducenti è riuscito a evitare: per il ragazzo non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo.

Coinvolta anche un’altra auto con a bordo un uomo e una donna di Massa Lombarda. Lei, 51enne che era seduta lato passeggero, è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Sant’Anna di Cona, mentre l’uomo è rimasto ferito molto più lievemente. Così come il conducente del camion, che, nonostante il mezzo abbia terminato la sua corsa nel fossato che costeggia la strada, ne è uscito praticamente indenne.

IL LUTTO

La comunità marocchina di Portomaggiore si è stretta attorno alla famiglia di Sin e sta cercando di dare sollievo ai genitori e al fratello, distrutti e attoniti. Il rito funebre verrà celebrato nei prossimi giorni, quando il corpo sarà restituito alla famiglia, dopo l’autopsia: la data delle esequie non è stata dunque ancora fissata.

Sin era un gran lavoratore e, dopo essersi diplomato all’Istituto tecnico di Portomaggiore, aveva subito trovato un lavoro come operaio in una ditta nella zona di Ferrara Nord. Mercoledì ha finito il turno attorno all’1 di notte e si è messo in viaggio per tornare verso casa. Per ragioni al vaglio della polizia locale “Terre estensi”, che dovrà ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente, il ragazzo si è trovato davanti il grosso tir e la sua vita si è fermata su quella maledetta strada.

Houssine Houanti ha giocato per diverso tempo nella Portuense e anche lì ha lasciato il segno. Il presidente Paolo Demaria si è subito attivato per cercare di ricordarlo in qualche modo e nei prossimi giorni; e quando tutto sarà un pochino più nitido, i dirigenti faranno sapere cosa la società intende fare.

I RICORDI

«Quando muore un ragazzo non si possono trovare parole – ha detto Demaria –. Sin era speciale, uno di quelli che serve tanto allo spogliatoio. Quando ha smesso di giocare ci è dispiaciuto molto».

«Nonostante ti abbia conosciuto nella mia prima esperienza a scuola, ormai sei anni fa, conservo ancora un ricordo bellissimo di te! A volte la vita è davvero ingiusta, e ci lascia davanti a interrogativi cui non sappiamo rispondere. Ciao Sin, guardaci da lassù!», ha scritto l’amico Matteo.

Annarita Bova

© RIPRODUZIONE RISERVATA