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Capodanno cancellato anche a Comacchio. Pasetti: settore in crisi

L'analisi degli operatori del settore

COMACCHIO. Annullato anche il Capodanno a Comacchio. «Non ho ovviamente nulla da obiettare al fatto che si voglia tutelare la salute, questo credo vada precisato prima di tutto - dichiara Alessandro Pasetti di made Eventi - e condivido le preoccupazioni del Comune di Comacchio che deve pensare alla salute dei suoi cittadini ed anzi ringrazio l’amministrazione per la vicinanza che ci ha sempre dimostrato con un dialogo e un confronto continuo. Mi permetto però di sottolineare che troppo spesso, fra la gente comune, quando si parla di eventi, ci si ferma all’aspetto ludico, superficiale della cosa. Mi dispiace leggere i commenti su facebook o nelle lettere ai giornali, nei quali non si prende minimamente in considerazione il fatto che dietro alla scelta di annullare gli eventi di Natale e Capodanno, ci sono, solo nella nostra provincia, migliaia di posti di lavoro in pericolo. Dovremmo un po’ fermarci a ragionare sul prezzo che stanno pagando gli hotel, i ristoranti, le aziende del settore dell’intrattenimento e legate agli eventi, che solo a Ferrara sono 110, con oltre 1500 posti di lavoro. Soltanto il Capodanno di Comacchio avrebbe dato lavoro ad oltre 50 persone. Da mesi sentiamo dire dalla politica in Tv, che quest’anno va tutto meglio. E invece, per quanto riguarda il settore degli eventi, siamo messi addirittura peggio. C’è qualcosa che non va. Certo il Governo potrà dire: ma noi non abbiamo chiuso nulla. Vero. Ma di fatto il clima che si è creato, la diffusione continua di numeri e di pareri discordi fra i cosiddetti esperti, hanno di fatto azzerato completamente le prenotazioni turistiche e quelle dei ristoranti e degli hotel. Sono certo che Comacchio, come ha saputo fare la scorsa estate, saprà di nuovo riprendersi e reagire».