Cinque decessi, tamponi positivi a metà

Lutti a Cento, Goro, Comacchio e Argenta. Percentuali mai viste di test che svelano l’infezione: 56%. Casi tra gli ospedalieri

Altri cinque lutti e 264 nuovi casi nel Ferrarese, ma il dato peggiore del bollettino coronavirus di ieri è il tasso di positività dei tamponi: addirittura il 56%, cioè più della metà dei test indagati ha svelato un’infezione in atto. È un record mai nemmeno avvicinato nelle precedenti ondate, poco incoraggiante in vista della lievitazione dei referti attesa a partire da oggi. La pressione sugli ospedali resta molto alta ma c’è una buona notizia che riguarda un numero dei ricoverati, nella giornata festiva del 26 dicembre, relativamente contenuto: 6, nessuno dei quali gravi.

i lutti


Si registrano quattro persone decedute il giorno di Natale e una a Santo Stefano, tutte donne. Si tratta di due centesi di 99 e 94 anni, ricoverate al Santissima Annunziata; e tre ricoverate al Delta di Lagosanto, una 93enne di Goro, una 92enne di Comacchio e un’argentana di 80 anni. Tutte, nelle indicazioni delle autorità sanitarie ferraresi, soffrivano di patologie pregresse. Con questa nuova ondata di lutti, il dato di giornata più pesante dell’Emilia Romagna, siamo arrivati a 1.012 decessi da inizio pandemia.

i contagi

I tamponi positivi sono stati appunto 264, dei quali 75 a Ferrara, 26 a Fiscaglia, 24 a Comacchio, 22 a Cento e 16 a Lagosanto. Bisogna tener conto che in questa tornata i tamponi negativi sono stati solo 202, e anche se l’Asl parla di appena 3 casi provenienti da focolai ci sono situazioni come quelle di Fiscaglia (solo 3 negativi) o Lagosanto (appena 2) da tenere sotto monitoraggio.

Con soli 81 guariti i casi attivi sono schizzati oltre quota 3.200. In isolamento domiciliare sono entrate 91 persone, ben 369 sono usciti dalla quarantena.

Balzo in avanti anche dei contagiati al Sant’Anna: i 1.437 test effettuati tra il 20 e il 26 dicembre hanno infatti registrato 13 positività, facendo salire il totale a 18.

i ricoveri

I 6 nuovi ricoveri a Cona si sono distribuiti nei reparti ordinari Covid, senza modificare la situazione in Terapia intensiva che resta quasi totalmente piena: 11 posti occupati su 12 disponibili. Da notare che i letti per i pazienti gravi sono stati ridotti rispetto al bollettino di Santo Stefano, quando ne risultavano 15 disponibili (sempre con 11 ricoverati). La subintensiva del Delta è piena, 4 posti su 4. Tra Lagosanto e Cento ci sono 6 posti liberi. C’è stata un’unica dimissione di giornata, una bimba di sei anni di Vigarano Mainarda.

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