Dalla Regione i contributi alle Bonifiche Ferraresi

Sono 25 i progetti di ricerca sostenuti con quasi 32 milioni di euro  Risorse che produrranno investimenti e l’assunzione di 733 nuovi occupati

C’è anche la ferrarese Ibf spa, di Jolanda di Savoia, ad aver ottenuto un contributo dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del piano di sviluppo per attrarre investimenti. Alle Bonifiche ferraresi di Jolanda per lo sviluppo di prodotti e servizi AgriTech per massimizzare l’efficienza e la sostenibilità delle filiere agroalimentari dell’Emilia-Romagna arriverà un contributo regionale di 2, 898 milioni per un investimento di 6, 327 milioni, nel quale sono previsti 20 nuovi occupati, tutti laureati.

Sono i 25 progetti di ricerca e innovazione presentati da 19 gruppi e imprese che saranno sostenuti dalla Regione con quasi 31, 5 milioni di euro. Risorse che andranno a generare investimenti per oltre 77 milioni di euro, con l’assunzione di 733 nuovi occupati, di cui 399 laureati. I progetti toccano numerosi aspetti della produzione avanzata: di rilievo gli investimenti programmati in ambito di intelligenza artificiale e big data, in particolare quelli rivolti all’analisi documentale e all’automatizzazione delle procedure di controllo dei risultati, oltre che alla sicurezza delle fasi di gestione dei documenti. Altrettanto importanti quelli nel settore agricolo, dove si intendono implementare tecnologie per l’agricoltura più moderna con analisi e gestione dati e spazio al settore dei sensori per una migliore produttività delle coltivazioni incrementandone la sostenibilità, dove rientra anche l’azienda Bf di Jolanda di Savoia.


Nella direzione della riduzione degli scarti e della valorizzazione del prodotto va anche la realizzazione di macchine per la raccolta frutta in campo: intelligenza artificiale e robotica si uniscono per consentire la raccolta al livello ottimale di maturazione. Idee di impresa e ricerca applicata raccolte nella delibera con cui la Giunta regionale, nella seduta di ieri pomeriggio, ha ratificato l’esito dell’ultimo bando sull’attrattività di investimenti in Emilia-Romagna, in applicazione della legge regionale 14 del 2014. All’atto seguiranno gli accordi regionali di insediamento e sviluppo dei soggetti imprenditoriali che hanno scelto questa regione per incrementare le proprie strategie di sviluppo, prevedendo piani di assunzione vincolati agli stanziamenti regionali.

«La legge regionale sull’attrattività– afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – continua a dimostrare la sua piena efficacia, sia per quanto riguarda gli investimenti nell’innovazione di processo e di prodotto, dove al sostegno pubblico si affianca un importante moltiplicatore privato, sia sul versante dell’occupazione, creando nuovo lavoro stabile e di qualità. Abbiamo la conferma di come l’Emilia-Romagna si stia trasformando in una vera e propria piattaforma nazionale ed europea dei big data e dell’alta tecnologica, in grado di accompagnare la nostra economia nel percorso verso la piena sostenibilità e la transizione digitale».

«Siamo di fronte a progetti ad alta intensità di digitalizzazione e di innovazione tecnologica di processo e prodotto – dice l’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla – che attraverso l’implementazione dell’attività di ricerca e sviluppo su sensori, big data, intelligenza artificiale e robotica, introducono nuovi prodotti e servizi che vanno a irradiare filiere strategiche della nostra regione come l’agroindustria, la salute, la mobilità, l’energia».

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