Contenuto riservato agli abbonati

Copparo. Ok al bilancio di Gecim: per cimiteri e cremazioni le tariffe sono inalterate

L’azienda punta a garantire  un’elevata qualità dei servizi ma pesano i rincari dell’energia. Il 2022 sarà l’anno degli attesi lavori alla camera mortuaria

COPPARO. Si è tenuta martedì scorso l’assemblea dei soci di Gecim, società partecipata che gestisce 19 complessi cimiteriali nei Comuni di Copparo, Riva del Po, Tresignana e Jolanda di Savoia e il Giardino della cremazione.

All’ordine del giorno in particolare il bilancio preventivo pluriennale, comprensivo di indicazioni sul fabbisogno di risorse umane, illustrato dall’amministratore unico Silvia Buzzoni. Dalla relazione è emersa, fra l’altro, la propensione di Gecim a puntare su standard qualitativi sempre più elevati, anche attraverso il potenziamento dell’informatizzazione nella conduzione delle attività.


Fra i punti salienti della manovra l’assenza di variazioni per le tariffe cimiteriali e di cremazione, come già nel 2021, tenendo conto del protrarsi dell’emergenza sanitaria. Tuttavia, se i costi delle utenze si sono manutenuti nell’anno che si va chiudendo relativamente contenuti, sul 2022 impatterà con grande probabilità il generale consistente aumento dei prezzi dell’energia e si è dovuto prevedere un incremento delle stime di costo per alcuni beni e prodotti e per i consumi di gas ed energia elettrica.

Il 2021 è stato caratterizzato dalla realizzazione della seconda linea di cremazione, per un investimento di 560mila euro. L’impianto è stato acceso a settembre, quando è stato avviato l’iter di taratura e collaudo, conclusosi nei trenta giorni previsti. Attualmente è in funzione in sostituzione della prima linea, che sconta problemi tecnici e per cui era pianificata a inizio 2022 una consistente manutenzione ciclica: per maggiore efficienza le due manutenzioni saranno accorpate.

Il 2022 sarà contraddistinto invece dai lavori della camera mortuaria di cui Gecim ha la gestione. Il Comune di Copparo ha rivisto la convenzione con l’Ausl di Ferrara, alla luce della necessità di effettuare interventi aggiuntivi per consentire l’apertura, prolungandone la durata di ulteriori venti anni per ammortizzare i costi dell’opera. Gecim ha già formalizzato l’incarico per la progettazione e sottoscritto l’apposito disciplinare, accelerando il percorso, che tuttavia prevede il coinvolgimento della Soprintendenza per l’avvallo del progetto relativo alla sostituzione degli infissi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA