Padovani, prove di intese «Dialogo con l’opposizione»

Il presidente della Provincia apre, il centrodestra contesta la nomina del revisore Laura Perelli nominata vice e Colaiacovo (Pd) esalta il ruolo delle donne ferraresi

Lo spirito collaborativo del neo eletto consiglio provinciale (ieri la prima riunione) è stato confermato da più parti ma alla prima prova, l’elezione del presidente del collegio dei revisori, il centrodestra ha già lamentato una mancata condivisione da parte dell’opposto schieramento. Il nome proposto e votato (7 voti favorevoli e 4 schede bianche), Paolo Mezzogori, «è una nomina politica e questo dispiace perché dovrebbe essere un ruolo di garanzia, super partes», è intervenuto Riccardo Bizzarri (sindaco di Masi Torello) augurandosi una futura e maggiore condivisione. Da parte sua il presidente della Provincia, Gianni Michele Padovani, ha replicato aprendo al contributo del centrodestra sulle deleghe: «Il messaggio che voglio lanciare all’opposizione è che noi siamo disponibili ad una apertura come gruppo di maggioranza. Noi stiamo cercando quelle deleghe più consone alle persone e alla loro esperienza vissuta politicamente. Lo stesso vorremmo fare con un’apertura nei vostri confronti, vi chiedo di farmelo sapere nei prossimi giorni».

E la risposta a Ottavio Curtarello (consigliere di Argenta) che ricordava la definizione di collaborazione («significa essere messi a conoscenza delle scelte prima che vengano prese e non a giochi fatti») è stata la chat di consiglio: «Credo nel lavoro di squadra», ha ribadito Padovani. Intanto la vicepresidente già c’è, è Laura Perelli (sindaco di Tresignana). Una nomina, diceva il consigliere ferrarese Francesco Colaiacovo, che «è un’attestazione nei confronti del buon lavoro che le donne del centrosinistra svolgono in questa provincia».


Il sindaco di Bondeno, Simone Saletti, ha chiesto «un cambio di passo rispetto a quello tenuto dalle precedenti amministrazioni provinciali che hanno fatto una politica timida per Ferrara: noi chiederemo una politica che favorisca l’insediamento anche nella provincia di Ferrara di industrie e la creazione delle infrastrutture necessarie per costruire ricchezza. E chiediamo attenzione per tutto il territorio senza più distinzione fra Basso o Alto Ferrarese». E sulle «infrastrutture che ci vengono promesse da 40 anni non dobbiamo avere paura di chiedere alla Regione le cose che servono per essere come le altre province – ha aggiunto Saletti – La speranza è non essere succubi».

Chiesta attenzione ai fondi Pnrr. E proprio Perelli ha colto «con favore le parole di Saletti: sono anni che ci dovranno vedere impegnati in maniera coesa al di là delle contrapposizioni politiche, avremo grandi responsabilità ed è opportuno che ogni tassello della nostra provincia sia rappresentato. Dobbiamo unire le forze e ridurre ad un unicum i comuni di questa provincia. Spero che questo tavolo sia oggetto di discussioni e proposte costruttive e che sia occasione di confronto, che negli ultimi anni è mancato». «Mi auguro che questo consiglio sappia trovare la strada per operare nell’interesse della collettività», ha concluso il consigliere Alessandro Amà.

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