Codigoro unita per l'ultimo abbraccio alla bella Veronica

Il funerale della 19enne Furegato con i ricordi dell'amica del cuore, del sindaco e della stilista che la faceva sfilare

Tutta Codigoro in lacrime per l'addio alla giovane Veronica

CODIGORO. Tanto dolore, lacrime, cuscini di rose bianche e fiori variopinti, questa mattina hanno cadenzato la toccante cerimonia funebre, celebrata da don Marco nella chiesa di San Martino, per l’ultimo saluto a Veronica Furegato. Una folla numerosa, in lacrime, ha assistito al funerale, anche sul sagrato della chiesa, dove erano stati allestiti due maxi schermi, atteso che era prevedibile la presenza di tante persone per l’addio alla 19enne.

Nelle parole commosse dell’amica del cuore Gaia è racchiuso tutto lo strazio per una giovane vita spezzata, vita che ha rigenerato speranza di vita a persone, che hanno ricevuto in dono, gli organi espiantati da Veronica, deceduta il 15 dicembre scorso, in seguito ad un drammatico incidente stradale, avvenuto la sera dell’8 dicembre: «Hai colorato le nostre vite con gioia – ha riconosciuto l’amica Gaia –, spensieratezza e speranza. Sei i colori delle nostre vite. Noi ce la faremo, perché ce l’hai insegnato tu a essere forti, ad andare avanti e a non avere paura».

Abbracciati, durante la celebrazione del funerale, mamma Natascia e papà Alessandro, hanno ricevuto anche la testimonianza di affetto e vicinanza del sindaco Sabina Alice Zanardi, la quale ha sottolineato come «nonostante la tempesta che state attraversando, voi riuscite essere faro per tutti noi che ci siamo persi dentro la burrasca. Siete luce: Veronica attraverso voi riesce a illuminare anche i nostri cuori affranti. Io vi guardo con ammirazione e affetto profondi. Tutta la nostra comunità è raccolta attorno a voi in questo momento. Nessuno vi abbandonerà. Voi siete nel cuore di tutti».

Struggente anche la poesia dedicata a Veronica dalla stilista Patty Farinelli, con cui la 19enne codigorese aveva avviato una collaborazione, sfilando in tante passerelle: «Sei un fiore sbocciato in fretta – ha scritto la stilista comacchiese –, vedo lampi di luce nei tuoi occhi di cristallo, ove spicca un intenso colore del cielo. Sei un angelo, cara Veronica, ora apri le tue ali candide e vola più in alto che puoi, per raggiungere il firmamento delle stelle più belle ed eterne della moda».

Anche don Marco, al termine dell’omelia ha aggiunto che «vogliamo pensarti com’eri e che ancora vivi e che come allora ci ascolti e sorridi».

Tra gli applausi e le lacrime, la bara di Veronica ha poi raggiunto il sagrato della chiesa, diretta al Giardino della cremazione, per l’ultimo viaggio.

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