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A Ferrara diciotto progetti “rigenerativi” restano senza finanziamenti

Il Comune aveva chiesto 20 milioni per recuperare edifici pubblici nelle frazioni. Il ministero ammette gli interventi ma non concede fondi. Argenta beneficiata

FERRARA. Niente finanziamento statale per il recupero degli immobili abbandonati delle periferie. La brutta notizia per il Comune è arrivata alla fine dell’anno vecchio, ed è stata resa nota dall’ex assessore Roberta Fusari. I 18 progetti candidati al nuovo bando di Rigenerazione urbana sono stati ammessi in graduatoria ma non compaiono tra i beneficiari di fondi, quindi non arriveranno soldi a meno di successivi rifinanziamenti della misura da parte del governo. Il recupero di questi immobili pubblici, considerati importanti per la vita della comunità nelle quali sono inseriti, diventa quindi un punto interrogativo, anche perché il Comune aveva puntato tutte le sue carte sul bando ministeriale senza prevedere quote di co-finanziamento. In provincia solo Argenta è riuscita ad ottenere fondi per un paio di progetti, appunto, co-finanziati, anche se scorrendo la graduatoria non emergono chiaramente le discriminanti che hanno portato alle scelte ministeriali.

Il blocco dei progetti ferraresi è qualche pagina più in giù degli ultimi beneficiati dal finanziamento statale, che sono di Bergamo, e complessivamente valgono 20 milioni di euro.


Ci sono, come a suo tempo avevano specificato in commissione e consiglio gli assessori Nicola Lodi e Andrea Maggi, 16 infrastrutture «a forte valenza sociale» presenti nelle frazioni e 2 opere di ricucitura stradale e decoro urbano. Queste ultime sono l’ingresso in città da via Modena e San Giorgio. Tra gli edifici da riqualificare sono invece compresi il Palazzo comunale di Marrara, i centri civici di Pontelagoscuro, Ravalle e San Bartolomeo, una serie di ex scuole a Ravalle, Denore, Porporana, Sabbioni, Chiesuol del Fosso, Gaibana, Spinazzino, Codrea, Borgo Punta, Monestirolo, Casa Lea. Si propongono destinazioni per attività socio culturali, sportive, ludiche e ricreative, con un occhio alla ricaduta in termini di sicurezza e prevenzione. «In realtà quando abbiamo fatto domande in commissione sulla destinazione effettiva di questi immobili recuperati, non ci sono state fornite informazioni precise» ricorda Fusari. Ora la giunta dovrà decidere cosa fare di questi progetti di recupero, se cioè cercare altrove i finanziamenti necessari. In precedenza Palazzo Municipale era riuscito ad ottenere nuovi fondi della rigenerazione urbana, ad esempio per il recupero di due scuole, ed aveva fatto approvare anche le modifiche al progetto Darsena-ex Mof senza perdere i finanziamenti già assegnati.

Il Comune di Argenta ha ottenuto un finanziamento cospicuo, complessivamente poco meno di 4 milioni divisi in cinque anni, per due progetti co-finanziati con circa 100mila euro.

Stefano Ciervo

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