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A Natale incassi dimezzati ma domani scattano i saldi

Si parte con sconti fino al 30%, ma è polemica sul commercio su internet.  Felloni (Ascom): si torni alla normalità. Scolamacchia (Confesercenti): c’è attesa

FERRARA. Non sono state le feste solitamente intese quanto a incassi, per molti commercianti dimezzati. Ma la prospettiva di domani, giorno di inizio dei saldi, autorizza qualche ottimismo. Per fortuna. Perché i buoni affari del Natale 2019 (quindi pre Covid) sono ancora un ricordo lontano. Certo, questo 2021 è andato un poco meglio delle feste 2020 in cui quasi tutto era chiuso. «Sono state feste così così dal punto di vista commerciale – dice Giulio Felloni presidente dell’Ascom – le restrizioni si sono fatte sentire. Diciamo che comunque siamo andati meglio rispetto al 2020 con punte anche del + 20% nelle vendite. Ma la speranza più grande è ora riposta nei saldi». I saldi, appunto. Prenderanno, come detto, il via domani, e si protrarranno fino ai primi di marzo. Due mesi, insomma, di sconti e di desideri (per commercianti e clienti) da riproporre.

«C’è molto attesa in tutti i commercianti – prosegue Felloni – si partirà con sconti anche del 30% che in qualche caso subiranno via via ulteriori lievitazioni». Per la gioia di chi vuole regalarsi il “pezzo” che punta da tempo. «La cancellazione di eventi come l’Incendio del Castello ma non solo, ha penalizzato il giro di affari – precisa dal canto suo Nicola Scolamacchia presidente della Confesercenti – sono state feste sotto tono commercialmente parlando. Male, se non malissimo è andato sul fronte hotel – dice ancora Scolamacchia che è anche vice-presidente nazionale di Assohotel – dove si sono registrate molte cancellazioni con prenotazioni annullate. Ovvio che in una situazione come questa – prosegue Scolamacchia – il commercio purtroppo ne abbia risentito».

Lo stesso numero uno di Confesercenti pone anche all’attenzione della opinione pubblica un vecchio (ma sempre attuale) dilemma: «Ci sono caratteristiche del cosiddetto e-commerce, il commercio su internet (l’esempio più lampante è Amazon, ndr) che spesso presentano situazioni di concorrenza irregolare», pesa le parole Scolamacchia. Sempre dalla Confesercenti, e sempre riguardo ai saldi al via domani, la confederazione segnala «una spesa media pro capite di 164 euro per l’intero arco dei saldi invernali». Sempre secondo Confesercenti, il 78% degli acquisti verrà realizzato nei negozi fisici (quindi non via internet) e riguarderanno soprattutto prodotti di abbigliamento. È stato complessivamente un Natale di ristrettezze e sopratutto di riflessioni sul futuro che ci attende.


i libri

Notizie che in qualche modo confortano arrivano, infine, dalla tipologia di regali, i pochi (in media) che ci si è scambiati in questo ultimo Natale. Confortante perché tra i beni primari regalati entrano di diritto (quanto a numeri) i libri. Ogni libro è sacro, così come ogni libro merita di essere letto. Per amarlo o per prenderne le distanze. Regalando un libro – dicono gli addetti ai lavori abituati a muoversi tra scaffali e librerie – «si regala anche un’idea, e in questo momento storico di crisi chi viene a farci visita vuole acquistare qualcosa che resti e che poi venga condiviso in una esperienza comune e positiva». Un trend, quello dell’apprezzamento per il libro, che si spera prosegua anche dopo la pandemia.

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