Covid, il 2022 parte con i contagi triplicati

Da mille a settimana a oltre 3mila. L’Asl in difficoltà corre ai ripari: più linee telefoniche e più personale per il tracciamento

FERRARA. L’ultima settimana del 2021, che è anche la prima del 2022, ha consegnato un bilancio che, tra contagi, ricoveri e decessi fornisce una prospettiva piuttosto preoccupante sul possibile sviluppo della pandemia nelle prime settimane del nuovo anno. I quindici giorni a cavallo di Natale e Capodanno hanno visto triplicare i nuovi positivi: 1.005 fra il 13 e il 19 dicembre, 1.429 fra il 20 e il 26 dicembre e 3.634 fra il 27 dicembre e il 2 gennaio. Un vero e proprio boom che potrebbe essere alimentato dall’alta velocità di diffusione della variante Omicron oltre che dall’aumento della socialità legata al periodo delle festività, quest’anno con minori restrizioni rispetto allo stesso periodo del 2020. Una crescita impetuosa che si trascina dietro tanti problemi, alcuni dei quali stanno mettendo in seria difficoltà l’azienda territoriale che annuncia ulteriori potenziamenti dei servizi.

Ci sono però alcuni segnali che sembrano muoversi in una direzione diversa. Il numero di ricoveri e decessi, infatti, seppur salito ad un ritmo accelerato negli ultimi giorni ha continuato ad avanzare molto più lentamente e in questo caso potrebbe essere la campagna di vaccinazione di massa a spiegare l’evoluzione dei due tracciati.


La scorsa settimana i decessi sono stati 19 contro i 20 della settimana precedente, mentre l’incremento dei ricoveri al Sant’Anna è stato sensibile ma molto lontano, nelle dimensioni, da quello dei contagi: da 73 a 81. Difficile dire, ora, se il picco della quarta ondata sarà segnato entro questo mese o se la riapertura delle scuole porterà altra acqua al mulino della pandemia. Quel che è certo è che già oggi l’Asl è in grande affanno. «A seguito dell’altissimo numero di chiamate “in entrata”, le linee telefoniche relative alle problematiche Covid stanno purtroppo subendo malfunzionamenti – conferma l’azienda territoriale – Tale situazione riguarda sia le linee fisse del Dipartimento di Sanità Pubblica e di altri uffici aziendali, sia il Numero Verde Covid aziendale 800550355».

Gli utenti che chiamano ricevono un segnale acustico di “linea staccata” o di “linea libera” per quanto riguarda i numeri fissi ed una registrazione di “utenza non raggiungibile” per quanto riguarda invece il numero verde. L’Asl comunica che è già all’opera «per raddoppiare le linee e gli operatori dedicati, scusandosi con l’utenza per i disagi che la situazione sta provocando. Una conseguenza del quadro epidemiologico». Tra gli effetti più evidenti e rimarcati c’è «il persistere di forti problemi nell’attività di tracciamento, nonostante le misure già intraprese per potenziarla, dal punto di vista sia delle risorse umane sia delle tecnologie».

Ma oltre all’esplosione dei contagi, a motivare «le difficoltà nel tracciamento» c’è l’inadeguata crescita delle risorse impiegate. «L’Asl ha assunto 10 nuovi operatori per questa attività, sulla quale sta riconvertendo tutto il personale possibile – aggiunge l’azienda – che però, a differenza dell’anno scorso, è anche impegnato nella, importantissima, campagna vaccinale. Per cercare di limitare i ritardi nel tracciamento – che riguardano non solo la provincia di Ferrara ma praticamente tutta Italia – sono state predisposte ulteriori assunzioni di 10 operatori da attivarsi il più presto possibile». Allo studio ci sono ulteriori misure «per potenziare anche le linee telefoniche».

© RIPRODUZIONE RISERVATA