Servizi demografici: «Mail non smistate, le istanze sono ferme»

La denuncia del sindacato Diccap: problemi di personale. Sono oltre 1.200 le pratiche ferme al protocollo interno

FERRARA. Le criticità dei Servizi demografici del Comune non sembrano avviate a soluzione. Secondo il sindacato autonomo Diccap, anzi, a dicembre la situazione è peggiorata: «Oltre a dichiarazioni di residenza ferma da mesi e lunghe code per avere un appuntamento, ora sono bloccate le richieste d’istanze. È da quasi un mese infatti che nel servizio non viene smistata la posta e, nonostante le segnalazioni degli stessi dipendenti a dirigenza ed amministrazione, ad oggi non vi è stata risposta». Quelli che hanno presentato un’istanza a dicembre, cittadini, professionisti o anche altre amministrazioni, «sappiano che giace ancora senza nemmeno un numero di protocollo. La situazione è nota a dirigenza ed amministrazione che non danno mai risposte concrete al riguardo».

Secondo l’approfondimento svolto in giornata, le pratiche ferme al protocollo dei Servizi demografici sono attualmente circa 1.200, tra richieste di certificati di stato civile, istanze di altri Comuni, documenti richiesti da professionisti. «Dai primi dicembre il protocollo dell’ufficio non procede» spiega Luca Falcitano, segretario del Diccap, cioè le Pec non vengono nemmeno registrate, quindi non possono essere processate. Alla base del blocco sembrano esserci soprattutto problemi di carenze di personale, tanto che le responsabili dello smistamento mail non risultano indicate.


Prima della denuncia pubblica, il Diccap afferma di aver informato il dirigente di settore, il direttore generale e l’assessore responsabile, Cristina Coletti, con una mail che risale al 28 dicembre. «Non sono arrivate risposte né prefigurate azioni per risolvere il problema, quindi ci siamo decisi a rendere nota la questione» conclude Falcitano. Il Diccap ha aperto da mesi lo stato di agitazione per quanto riguarda i Servizi demografici, come del resto i sindacati confederali che hanno pure proceduto al blocco degli straordinari. Per questi ultimi nei Servizi demografici mancano 8 addetti su 49, per cui, senza poter contare sull’apporto delle ore extra, è stata chiusa l’Anagrafe centrale di sabato: poche secondo i loro giudizio le due assunzioni annunciate (un tempo determinato e un comando).

Stefano Ciervo

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