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Chiude il gommista Monticelli. Un pezzo di storia per Copparo

Giuliano Monticelli. 83 anni

A fine novembre la morte del fondatore Giuliano e adesso la sofferta decisione. Moltissimi i messaggi arrivati alla figlia Lilia: “Grave perdita per il commercio”

COPPARO. Monticelli Fratelli chiude. La notizia, dopo la scomparsa alla fine dello scorso novembre del fondatore dell’attività da gommista, Giuliano (a 83 anni), era attesa. La tragica scomparsa del titolare e una serie di problemi avevano fatto propendere per una decisione di questo tipo, nonostante il valore dell’attività e l’ampia clientela. Purtroppo, con il nuovo anno, si è arrivati alla decisione, come ha comunicato pochi giorni fa la stessa figlia di Giuliano, Lilia, anche attraverso i social, in modo da raggiungere rapidamente tutti gli interessati. E ovviamente sono stati notevoli i messaggi di risposta arrivati, fra chi è dispiaciuto per questa “grave perdita per il commercio di Copparo” o chi parla di “un pezzo di storia di Copparo” e, ancora, “Mancherà la cortesia del tuo babbo” rivolgendosi proprio a Lilia.

La storia


Giuliano Monticelli aveva cominciato giovanissimo ad aiutare, nel primo dopoguerra, il padre Enzo. L’attività di famiglia, allora, era un microscopico laboratorio in via Garibaldi, nei locali vicini a quello che fu poi il Bar Ideal, nel quale la famiglia si occupava di assistenza e riparazione per le biciclette. Negli anni Cinquanta ecco il trasferimento nei locali occupati sino alla fine, più avanti sempre su via Garibaldi, quasi all’altezza di Villa Zardi, ma dall’altro lato della strada.

Per un pò l’attività di famiglia continuò nell’assistenza ai ciclisti, poi passò al lavaggio degli automezzi, camion e trattori per arrivare infine all’attività di gommista, arrivata fino ai nostri giorni, e a questa sofferta decisione di chiudere l’attività al 31 dicembre, avendo regolarmente concluso gli impegni presi con i clienti.

Commerciante amato
 

Giuliano Monticelli era soprannominato “Ganna” perché tra le sue passioni c’era lo sport, ovviamente il ciclismo ma anche il calcio, che lo vide al fianco per anni dell’amico Millo Ricchieri, storico patron della Copparese che convinse Monticelli a entrare nella società rossoblù. Ma il gommista era particolarmente noto e stimato per l’attenzione e la cura dei clienti che metteva nella sua attività, indipendentemente dal giorno o dall’ora in cui arrivava la richiesta. Aveva un’ampia clientela e indiscutibile professionalità, sviluppata in oltre mezzo secolo di attività estesa alla socia, appunto la figlia Lilia (l’altra figlia Maria Linda è insegnante, poi c’è la moglie Adua) e ai dipendenti. E senza dimenticare che pure due nipoti sono gommisti e riparatori di automobili di professione, ma in un’altra azienda del settore sempre nel Copparese.

E, fra l’altro, all’indomani della notizia della scomparsa di Monticelli furono molti i messaggi di cordoglio, compreso quello del sindaco Fabrizio Pagnoni, che sottolineò la perdita di «un’altra figura di spicco del tessuto comunitario».

Ora dunque si chiude, un altro pezzo di Copparo che si trasferisce nei ricordi di chi conosce bene la cittadina.

Alessandro Bassi

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