Ponte Barchessa Verso l’incarico di progettazione

SANT’APOLLINARE. Il Settore tecnico del Comune di Copparo, individuato come capofila, ha avviato la procedura di affidamento dell’incarico professionale per la redazione del progetto definitivo-esecutivo, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione per l’intervento di demolizione e ricostruzione del ponte della Barchessa sul canale Leone.

Al termine della gara, del valore di poco meno di 95mila euro, il professionista incaricato dovrà elaborare la progettazione definitiva in 45 giorni e quella esecutiva in 60 giorni, che si intendono naturali e consecutivi a decorrere dal formale invito a procedere del Rup. Dovrà inoltre redigere ogni elaborato necessario per il rilascio dei pareri e autorizzazioni da parte degli enti competenti e tutto quanto necessario per rendere il progetto approvabile e appaltabile. Restano escluse le indagini e i prelievi e le prove di laboratorio sui terreni e materiali da costruzione e le prestazioni professionali geologiche, oggetto di diverso affidamento.


La progettazione dovrà rispettare le esigenze e le indicazioni date in coerenza con il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che ha individuato in maniera preliminare e di massima gli interventi necessari a ristabilire la funzionalità del ponte e che ha rappresentato il presupposto per poter accedere a contributi regionali. Nell’ambito del sostegno alla ripartenza di aree montane e interne sono stati infatti assegnati 491.262 euro, su una spesa complessiva di 802mila: la somma restante di 310.981 euro è stata ripartita fra i Comuni di Jolanda di Savoia, per 137.633 euro, e di Copparo, per 173.347 euro, che hanno stanziato la quota attingendo a risorse proprie.

In quel frangente si è deciso di procedere con la demolizione e ricostruzione della struttura, che la Commissione regionale per il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna ha ritenuto non presenti i requisiti di interesse culturale. Il nuovo ponte, di struttura tradizionale, a tre campate, con il mantenimento dei sottoservizi già presenti nell’attuale, sarà, al contrario di quanto accadrebbe con il ripristino dell’esistente, capace di sostenere un traffico a doppio senso di marcia e a percorrenza continua, con un carico massimo di 50 tonnellate, e sarà dotato di tutti i sistemi a garanzia della sicurezza stradale.

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