I consiglieri arrabbiati: «Sempre poco tempo»

jolanda di savoia. I consiglieri Silvia Turra e Giovanni Ferro del gruppo misto lamentano «il livello di disorganizzazione degli uffici del Comune: non è colpa dei cittadini se siamo in predissesto finanziario e se manca personale». Ma andiamo con ordine. Tutto è partito dopo un consiglio comunale, durante il quale i due consiglieri hanno posto una serie domande che non sarebbero piaciute alla maggioranza. «Segnaliamola scorrettezza della tempistica delle comunicazioni delle sedute dei consigli straordinari - dicono -, pur nel rispetto del regolamento, ma materialmente non è possibile visionare a fondo tutti i documenti. Pertanto anche gli eventuali quesiti scritti e posti ai dirigenti di competenza non potranno trovare risposta per il medesimo motivo: il tempo».

la discussione


A quanto pare ai consiglieri è stato rinfacciato il fatto «di fare troppe domande in presenza (sui bilanci) facendo perdere tempo. Seppur consapevoli delle difficoltà finanziarie dell’ente e dell’inadeguato numero di dipendenti per l’assolvimento delle normali funzioni dello stesso, segnaliamo che non è più tollerabile questa metodologia: la riteniamo offensiva e limitativa allo svolgimento delle nostre funzioni di sorveglianza».

E, ancora, «segnaliamo la disorganizzazione dell’ente che non ha scusanti per ridursi ad un’adunanza straordinaria a cavallo delle festività. A conferma di questa prassi (consolidata a cavallo del fine settimana, quando gli uffici sono chiusi, la precedente convocazione straordinaria arriva alla casella di posta elettronica certificata alle ore 19:07:13 di venerdì 26 novembre 2021 per consiglio comunale in seduta straordinaria fissata per il 30 novembre». Ebbene, in questa seduta «era prevista una variazione di bilancio dell’ente a seguito di una notifica da parte della Corte dei Conti. Poiché i documenti depositati sono consultabili nella sola giornata di martedì dalle 15 alle 17.30 previo appuntamento, non ci è stata data la possibilità di muoverci e abbiamo avuto pochi giorni per dedicarsi ad una attenta analisi del bilancio».

Infine, «comunichiamo che entrambi non abbiamo potuto partecipare all’ultimo consiglio per impegni famigliari precedentemente presi: non ci aspettavamo questa sorpresa di fine anno».

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