Mascherina all’aperto, tanti distratti o insofferenti: metà dei passanti dimentica l’obbligo

Il dispositivo viene indossato sul braccio, sotto il naso o sotto il mento Tra la gente in via Bologna, Foro Boario, Acquedotto e piazza Ariostea 

l’indagine

C’è chi parla di «patologie controindicate per il vaccino» con la mascherina chirurgica attaccata al braccio e chi tiene la Ffp2 sotto il naso anche se è in attesa di entrare alle Poste circondato, in prossimità delle porte, da una quindicina di persone. In tanti per le strade di Ferrara in questi giorni sembrano scordare l’obbligo di mascherina all’aperto, soprattutto se lontani da quelle zone più centrali dove, fra l’uscita da un negozio e l’ingresso in un altro, alla fine è molto più facile “dimenticarsi’’di abbassare la mascherina. Così succede che fra via Bologna e Foro Boario, o in zona Acquedotto, o ancor di più in piazza Ariostea, capiti spesso di non vedere mascherine sul volto dei passanti o di vederle mal posizionate. Su un campione di 255 persone di passaggio i casi di questo tipo riscontrati ieri sono stati 129, più della metà. Tra queste persone, 58 non avevano proprio la mascherina e 71 la tenevano sul volto spesso per coprire solo la bocca. Perlopiù però la si intravedeva direttamente sotto le sciarpe o attaccata al braccio.


L’età di chi non usa correttamente il dispositivo di protezione è trasversale, si va dalle persone più anziane ai gruppi di ragazzi più giovani. Come quelli che ieri, (complice forse una mattinata un po’ più calda e soleggiata?) si sono riversati in piazza Ariostea a formare capannelli dove in pochi sopportavano la mascherina.

Là non mancava neanche qualche genitore che giocava con i figli più piccoli…con la mascherina sotto il mento, calcolando probabilmente di essersi assicurato il giusto distanziamento dagli altri gruppi presenti nella piazza. C’era anche chi voleva prendere un po’ di sole e considerava la mascherina un intralcio. Del resto il dito lo si puntava contro chi l’Ffp2 se l’era abbassata in un autobus di passaggio.

A completare il quadro dei distratti o insofferenti alla mascherina (salvo ovviamente patologie varie e conseguenti esenzioni) c’erano i tanti che ieri sfrecciavano sui monopattini con la mascherina volteggiante sul manubrio, quelli che si concedevano una sigaretta seduti su una panchina (con la mascherina comunque non in vista) e quelli che portavano a spasso il proprio cane, forse pensando che la passeggiata in prossimità della casa li esonerasse dall’obbligo. Ma nel campione dei 255 per fortuna non sono mancati nemmeno quelli che la mascherina la indossavano correttamente, coprendo naso e bocca: in tutto erano 126 persone (poco meno della metà).

Fra questi, diversi (66) avevano optato per un dispositivo di sicurezza più efficace come le mascherine Ffp2, che in diversi luoghi sono ormai obbligatorie. Un po’ meno erano coloro che indossavano invece una mascherina chirurgica (60).

Giovanna Corrieri

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