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Ferrara, 5.000 over 50 ancora a zero dosi. Lo zoccolo duro ha meno di 60 anni

Tanti sono i ferraresi “colpiti” dall’obbligo vaccinale. Siamo tra le 63 province con più di mille positivi ogni 100mila abitanti

FERRARA. Sono circa cinquemila gli over 50 residenti nel Ferrarese che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino e che dovranno dunque mettersi in regola con l’obbligo vaccinale appena disposto dal Governo per tutti coloro che hanno un’età superiore ai cinquant’anni o li compiranno entro il 15 giugno. Si tratta del 2,8 per cento della popolazione target (ovvero che fa parte di questa fascia anagrafica), ma a mancare all’appello sono in gran parte coloro che hanno un’età compresa tra i 50 e i 59 anni: sono ben tremila sui cinquemila totali, e nel corso della campagna vaccinale hanno sempre rappresentato lo “zoccolo duro” dei renitenti all’immunizzazione e ora sono dunque i più esposti alla malattia.

Si tratta di un “esercito” percentualmente in linea con la media nazionale, attorno al quale si è ora concentrata l’attenzione di Governo e autorità sanitarie per cercare di arginare la contagiosa variante Omicron e incidere sull’andamento dei nuovi positivi e dei ricoveri. Un’impennata che ha portato a un impressionante aumento di casi positivi ogni 100mila abitanti: secondo l’Osservatorio Gimbe sono 1.294 nel Ferrarese, tra le 63 province italiane ad aver superato la soglia dei mille. In Emilia Romagna, avviata ormai alla zona gialla, quasi l’80 per cento dei pazienti gravi ricoverati in terapia intensiva non ha ricevuto neanche una dose di vaccino, e se pensiamo che nella nostra regione la quota di vaccinati è attorno al 90 per cento, ben si capisce l’impatto dei no vax sul sistema sanitario e, di conseguenza, sulla “retrocessione” dell’Emilia Romagna dalla zona bianca alla zona gialla.


L’obbligo vaccinale per gli over 50 riguarda tutti, lavoratori e non, ma chi svolge un’attività, sia nel pubblico che nel privato, a partire dal 15 febbraio per lavorare dovranno avere il Green Pass rafforzato, che viene rilasciato solo ai vaccinati e ai guariti. In caso contrario, saranno considerato assenti ingiustificati, ma non incorreranno in problemi disciplinari e conserveranno il posto, senza però avere lo stipendio e ricevendo una sanzione amministrativa tra i 600 e i 1.500 euro. Le ultime novità relative alla campagna vaccinale hanno fatto lievitare di parecchie decina di migliaia i “candidati” alla somministrazione nella nostra provincia: ai cinquemila over 50 raggiunti dall’obbligo si affiancano infatti i 90mila chiamati a prenotare la terza dose, anticipata a quattro mesi. Mercoledì sono stati somministrati 3.384 vaccini, di cui 2.836 terze dosi, 183 prime e 365 seconde dosi. Oltre 693mila le somministrazioni totali.

Alessandra Mura

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