L’orfanotrofio in Vietnam cresce grazie all’aiuto del Rotary di Poggio In memoria di Pedrini

Dormitorio, aule scolastiche e servizi igienici per femmine e maschi Prevista anche la costruzione di un’infermeria/pronto soccorso 

IL SERVICE

L’ampliamento di un orfanotrofio in Vietnam: è quanto realizzerà il Rotary Poggio Renatico grazie, anche, alla rilevante collaborazione del Rotary distrettuale.


LO SGUARDO ALTROVE

Il club estense (una trentina di soci) da anni è fortemente impegnato in iniziative di sostegno alla comunità locale, ma, come tradizione del movimento, rivolge anche una particolare attenzione alle necessità di altre popolazioni del mondo, come nel citato caso vietnamita. Allo scopo di migliorare le strutture attualmente esistenti, si prevede quindi il potenziamento dell’orfanotrofio che a breve conterà su un dormitorio, aule scolastiche e servizi igienici per femmine e maschi. E inoltre prevista una infermeria/pronto soccorso adeguata a fronteggiare le emergenze sanitarie e che sarà dotata di barella, letto, scrivania, sedia, scaffali ed attrezzature mediche professionali (defibrillatore, sfigmomanometro, termometro, ecc.) e prodotti farmaceutici essenziali. Il costo previsto di tale realizzazione è di circa 30.000 dollari.

RICORDANDO PEDRINI

«Le difficoltà incontrate – osservano i dirigenti del club – sono state tante ma finalmente si è riusciti a raccogliere i fondi necessari ed il service sta prendendo vita grazie anche al supporto del Distretto 2072, di Enza Pedrini (vedova del rotariano Giancarlo Pedrini, al quale sarà dedicato l’orfanotrofio), del professor Massimo Sarti (che coordinerà le attività da farsi sul posto) e di Maily Anna Maria Nguyen (membro dell’eClub Romagna e presidente della Sottocommissione Relazioni Internazionali di supporto ai progetti di Club)».

L’iniziativa, promossa dal past presidente del club Daniele Masetti, nasce dalla necessità di alleviare le sofferenze di una piccola comunità di orfani, in gran parte offesi da una guerra di cui soffrono, a distanza di decenni, incolpevoli e inconsapevoli, le conseguenze. Con l’occasione, s’intende offrire un contributo alla memoria di Giancarlo Pedrini, intitolando a lui le strutture di cui gli sfortunati fanciulli beneficeranno. Giancarlo, industriale bolognese, rotariano, incarnava a pieno, con la sua generosità e altruismo, lo spirito di servizio che accomuna tutti i soci del Club, grande amico del Vietnam e ne aveva contribuito – con i suoi strumenti d’indagine sul clima e il suo impegno, che andava ben oltre ai meri interessi di industriale – alla sicurezza e al benessere negli anni tumultuosi dello sviluppo economico.

LE SUORE

L’orfanotrofio di Nguyen Bieu è gestito da suore cattoliche appartenenti all’Ordine delle Suore Amanti della Santa Croce. La struttura dell’orfanotrofio occupa un’area di 2. 000 metri quadrati ed è costituita da alloggi, cucina, camera per gli ospiti, alloggio delle ragazze in gravidanza ed uno spazio per l’asilo. 54 sono le persone ospite, tra bambini e giovani adulti di età compresa tra 5 e 25 anni; 51 sono orfani. Molti soffrono di una disabilità fisica e mentale lieve o grave, inclusa la sindrome di Down.

Al di fuori della mera assistenza all’infanzia, il Centro sostiene le donne che vorrebbero interrompere la gravidanza, fornendo loro assistenza psicologica e un rifugio sicuro durante la gravidanza fino al parto. Spetta poi alla madre decidere se tenere il bambino o lasciarlo all’orfanotrofio. Talora adulti senza casa trovano rifugio presso l’orfanotrofio, fornendo servizi (cucina, pulizie, custodia dei bambini) in cambio di cibo.

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