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Ferrara, le scuole ripartono col freno a mano tirato. Quarantene, dad e vacanze extra

Ieri erano aperti 27 istituti su 40, dirigenti alle prese con i nuovi protocolli: «Impossibile sapere chi è vaccinato e chi no»

FERRARA. Per diversi istituti scolastici ferraresi è suonata ieri la prima campanella dopo le vacanze di Natale, ma alla ripartenza (in presenza) della scuola diversi banchi… sono rimasti vuoti. Complici, classi ancora in quarantena alle prese (da prima delle festività) con sistemi di tracciamento rallentati, contagio che corre e che, nei giorni dei cenoni, ha colpito diversi studenti e insegnanti (positivi o in isolamento), timori che hanno trattenuto qualcuno a casa un altro po’, ma anche semplicemente posticipi di vacanze. In generale una ripartenza zoppicante, condita dai dubbi da sciogliere sui nuovi protocolli, che già negli scorsi giorni qualche preside vedeva complicati e di aggravio per l’Asl. Al liceo classico Ariosto gli studenti positivi erano, fa sapere la scuola, un 12-13%, e si arrivava a un 15% considerando anche le persone in isolamento o quarantena. Per i 180 positivi e i 60-70 in isolamento o in quarantena (tutti casi singoli, scoperti durante le vacanze) si è subito attivata la dad. Nessuna classe ieri era invece in quarantena.

Sempre al liceo Ariosto, fra gli insegnanti, c’è anche stata «qualche defezione da terza dose, che dovrebbe risolversi lunedì, e due casi di positività. Numeri che comunque hanno permesso di mantenere l’attività: in certi casi le classi sono entrate o uscite prima, in altri hanno fatto un’ora aggiuntiva con l’insegnante in servizio». Anche la preside del liceo Carducci, Lia Bazzanini, ha ripreso l’attività scolastica con «più di cento ragazzi in dad e una decina di insegnanti a casa, o perché positivi o perché in isolamento». Per il primo giorno di scuola non sono state programmate sostituzioni ma si è optato o per la didattica a distanza o per ingressi posticipati e uscite anticipate. E con una decina di classi in già in dad la preside del Carducci è anche in attesa di capire le modalità di gestione dei nuovi protocolli, che in caso di positività distinguono fra vaccinati e non: «si tratta di un’informazione che noi non possiamo avere. Per i docenti c’è stato l’accordo fra ministero della Salute e dell’Istruzione e la predisposizione di una piattaforma ad hoc, ma per i ragazzi non c’è la possibilità di farlo, a livello nazionale si tratterebbe di troppi dati… Una gestione con l’Asl? Attendiamo indicazioni».


Sono quindi ripartiti così in presenza, già ieri, 27 istituti su 40 scuole, fa sapere la dirigente dell’ufficio scolastico di Ferrara, Veronica Tomaselli, che nei scorsi giorni parlava dell’impegno del personale scolastico per riprendere appunto in presenza. Tutti gli altri riprenderanno lunedì. Fra questi il Vergani Navarra, dove la «situazione è al momento sotto controllo – dice il preside Massimiliano Urbinati – tracciamenti finiti, no singoli casi positivi fra gli studenti e un paio di insegnanti positivi, che però sono vaccinati e asintomatici e spero che per lunedì possano essere presenti a scuola. I nuovi protocolli? Una situazione da sperimentare ma tutto ciò che ci consente di lavorare in presenza e favorire la campagna di vaccinazione per noi va bene».

Giovanna Corrieri

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