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Codigoro, si sente male all’hub vaccinale: muore prima della terza dose

La vittima è Silverio Mangolini, aveva 63 anni e abitava  a Bosco Mesola. Era con la  moglie, entrambi in fila per  il vaccino. Stroncato da infarto

CODIGORO. Si era recato all’hub vaccinale di Codigoro, in viale della Resistenza, per ricevere la terza dose di vaccino anti-covid. Ma ha accusato un improvviso malore, con ogni probabilità un infarto, mentre si trovava seduto attendendo il proprio turno. Ed è morto. In uno dei bagni della struttura dove purtroppo anche sanitari, vigili del fuoco e carabinieri non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso nonostante i tempestivi soccorsi. Non c’è stato nulla da fare per strappare a questo tragico destino Silverio Mangolini.

L’uomo, 63 anni, faceva l’operaio, e abitava in via Luoghi, a Bosco Mesola, frazione del Comune di Mesola, dove tutti lo conoscevano. Il fatto è avvenuto ieri poco prima delle 14. Secondo quanto ricostruito grazie anche ad alcuni testimoni, Mangolini era arrivato da circa mezzora al punto vaccinale di Codigoro di viale della Resistenza. L’uomo, di grossa stazza fisica, stava attendendo il proprio turno, e quello della moglie, per sottoporsi alla terza dose. La notizia ha in breve fatto il giro del territorio rischiando nei primi momenti di prestarsi a rischiosi fraintendimenti: qualcuno aveva difatti sparso (erroneamente) la voce che il decesso fosse avvenuto dopo la somministrazione del richiamo vaccinale. Circostanza assolutamente smentita, poco dopo, da forze dell’ordine, dalla moglie della vittima e dai testimoni. Silverio Mangolini era andato in bagno proprio perché non si sentiva bene, e tutto prima del vaccino. Non vedendolo tornare dopo svariati minuti, la moglie è andata a vedere se fosse accaduto qualcosa al marito e lo ha trovato riverso sul pavimento, senza vita. Immediatamente sono stati avvisati 118, vigili del fuoco e carabinieri, ma anche a loro, nonostante la tempestività dell’intervento, non è stato possibile fare nulla per salvare la vita all’uomo. Il corpo, proprio su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato affidato ai familiari.


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