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Comacchio, agenti non vaccinati: scattano le sospensioni

I casi della polizia locale di Comacchio “denunciati” con post e foto su Facebook. Il comandante: «Servizi garantiti». Righi (Cgil): «Pochi no-vax, molti i dubbi»

COMACCHIO. “La Polizia Locale di Comacchio (FE) risponde così all’obbligo vaccinale #nogreenpass #libertadiscelta #Costituzione #dirittoallavoro”. Il post, pubblicato sulla bacheca di un profilo pubblico di Facebook, era accompagnato da una serie di foto che ritraggono divise di polizia municipale con sopra scritte che “denunciano” la sospensione dal lavoro di agenti con anzianità di servizio dai 10 ai 29 anni. La persona che le ha pubblicate non ha accettato di rispondere a domande: «Il post dice assolutamente tutto, hashtag compresi», ha sostenuto. Per poi cancellarlo poco più tardi.

IL COMANDANTE


Dell’episodio, in particolare di ciò che sottende, ossia la sospensione dal servizio di agenti, ha preferito non parlare nemmeno il comandante del corpo lagunare, Paolo Claps, sebbene già al corrente della vicenda social e normalmente disponibilissimo al confronto con la stampa, non volendo alimentare polemiche già sin troppo incandescenti. E nemmeno ha fornito numeri al riguardo, limitandosi a rispondere che «i servizi vengono rispettati, tutti quelli richiesti da comunità e utenza», quando gli abbiamo chiesto com’è la situazione organico.

Una risposta che, però, cozza con la fotografia di non molto tempo fa. Il problema era noto, si sapeva che si sarebbe arrivati a doverlo affrontare: diversi agenti della polizia locale comacchiese non sono vaccinati. Problema che acuisce quello di un organico già scarno. Almeno per ora, visto che da palazzo municipale era arrivata la scelta di non stabilizzare quelle cinque unità in più di cui la polizia locale era dotata per l’estate e a cui, con la normativa emergenziale della pandemia, era stato possibile prorogare i contratti di qualche mese.

IL SINDACATO

A seguire la vicenda, per la funzione pubblica Cgil, è Marco Righi: «Il comandante anche a me dice che i servizi riesce a farli. Probabile che non riescano a fare tutto, ma quelli ordinari e più urgenti riescono a garantirli, altrimenti il problema lo solleverebbe il prefetto, non io. La questione organici c’è da 10 anni, infatti continuiamo a chiedere assunzioni. Adesso il Comune ha pubblicato il bando per formazione e lavoro per 4 unità e, dopo un anno di servizio, potranno essere trasformati in contratti a tempo indeterminato da agenti di polizia locale. Sono anche previste tre unità quest’anno e due l’anno prossimo di categoria C, quindi agenti di polizia locale, più 5 per la stagione estiva. Con questo, l’amministrazione comunale va oltre il tournover. Le risorse ci sono e il 2022 sarà molto sbilanciato sull’investimento per la polizia locale».

Resta il problema dell’obbligo vaccinale: «C’è a Comacchio più che altrove, è un argomento spinoso, ora con obbligo di vaccino per gli over 50 bisogna capire come ci si muoverà, non solo a Comacchio. Diverse persone che hanno paura sono fisiologiche: in tanti già all’inizio avevano manifestato preoccupazioni. Della funzione pubblica mancavano solo gli amministrativi: la media dell’età è oltre i 50 anni, quindi ricadranno in tanti nella nuova disposizione. Grossi problemi non ne ho riscontrati finora: c’è qualcuno dichiaratamente no-vax, ma il resto sono persone che hanno timori, magari anche corroborati da qualche patologia che, pur non rientrando fra quelle che portano all’esenzione, fanno preoccupare».

Posizione molto scomoda quella del sindacalista: «La Cgil - puntualizza Righi - è assolutamente pro vaccino, come ha sostenuto gratuità dei tamponi. I sospesi per fortuna non sono tanti: umanamente mi dispiace, posso capire i dubbi, poi ognuno fa i conti in tasca propria, fa le proprie scelte, conscio che ci sono delle regole e che siamo in uno Stato di diritto. L’anarchia, in piena pandemia, non ce la si può permettere. Poi, cerchiamo di stare vicino alle persone, si cerca di consigliare come muoversi, ma sempre nel quadro normativo».

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