Covid, spuntano altri 1.700 contagi

Secondo riallineamento dei dati dei bollettini con centinaia di casi emersi. Un decesso a Poggio. Ospedali ancora saturi  

Le lunghe code davanti alle farmacie, che hanno segnato il paesaggio urbano anche nel periodo delle festività, erano la spia di una diffusione del virus molto più capillare di quanto è emerso ufficialmente dai bollettini pubblicati dalle aziende sanitarie. A confermarlo sono i due aggiustamenti statistici che si sono susseguiti nei comunicati sullo stato dell’infezione tra il 6 gennaio e ieri: nel primo caso 2.544 contagi sfuggiti ai conteggi effettuati tra il 27 dicembre e il 6 gennaio; nel secondo 1.700 positivi, ricomparsi nell’aggiornamento di ieri, un dato che probabilmente include positività in parte non registrate nei giorni scorsi.

In pratica, nelle due settimane centrali delle feste di fine anno, i numeri dei bollettini hanno sensibilmente alleggerito la contabilità Covid locale per ragioni attribuibili, ha spiegato l’Asl, al «riallineamento dei data base». Il dato di ieri (1.700 positivi), non riferibile con certezza a una singola giornata, conferma che nelle ultime settimane la virosi ha circolato molto di più e molto più velocemente di quanto raccontassero i dati ufficiali. Sarebbe opportuno chiedersi, a questo punto, quali saranno i numeri reali dei prossimi giorni in provincia(da domani scatta il rientro esteso a tutte le scuole) e quanto questa crescita iperbolica, probabilmente sospinta dalla variante Omicron, andrà ad impattare sull’attività ospedaliera, già messa a dura prova da adeguamenti nel ritaglio dei posti letto con massicci travasi di unità dalle aree “pulite” a quelle pandemiche: l’incremento dei posti occupabili nelle aree Covid è stato di circa il 60% in un mese. Questo sviluppo ha prodotto un ridimensionamento dell’attività chirurgica a bassa complessità, con il rinvio di molte operazioni programmate. L’impennata di casi positivi, ben superiore a quanto contabilizzato nei bollettini delle festività, potrebbe innescare un’ulteriore risalita dei ricoveri nelle prossime settimane con un “delta” superiore alle attese. Una possibile conferma arriva dai dati di occupazione dei posti letto Covid al Sant’Anna e nei due ospedali della provincia dove sono allestite aree pandemiche: Cento e Lagosanto. Al Sant’Anna il numero totale dei letti occupati da pazienti Covid, nel bollettino di ieri, era di 144 unità, a fronte di 138 posti disponibili sulla carta(nell’area adulti, escluso il materno-infantile, sono 138 i posti occupati, superiori ai131 assegnati ai pandemici). E in provincia non va molto meglio, con 116 letti occupati su 122 totali.


I bollettini

Prescindendo dal dato “cumulativo” di contagi indicato ufficiosamente ieri, il bollettino registra un altro decesso (una paziente di 89 anni di Poggio Renatico) e 11 ricoveri nell’ospedale di Cona. Sono 238 i cittadini usciti dalla quarantena. In Emilia Romagna la curva dei contagi è decollata, con 17mila nuovi positivi e 27 decessi. L’Asl è consapevole della situazione e sta facendo marciare a passo velocissimo le vaccinazioni: 3.032 venerdì con 2.479 terze dosi.

Tamponi

«Prorogare la gratuità dei tamponi rapidi nelle farmacie convenzionate per la fascia di età 0-12 anni». Lo chiede, con una interrogazione, la consigliera regionale di Forza Italia, Valentina Castaldini, che intende chiarire anche «se la mancata proroga della gratuità e la sospensione del contact tracing in ambito scolastico siano un avviso della volontà di posticipare il ritorno della didattica in presenza».

Gi.Ca.

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