Contenuto riservato agli abbonati

Ferrara, la protesta dei residenti: «Li vediamo spacciare sotto casa. Ci hanno dimenticati»

La rabbia dei cittadini: non è cambiato nulla in Gad. Esposti di tre condomini e nessuna risposta dagli amministratori

FERRARA. Domenica 9 gennaio, ore 15.16: l’uomo col giaccone scuro scende dalla Passat grigia, dopo aver parcheggiato in via Ortigara, lato stadio. Si guarda intorno, attraversa la strada e raggiunge una persona che lo aspetta con la dose in mano che gli era stata portata poco prima dalla staffetta, una donna, in ciabatte: prenotazione, cessione, pagamento e poi via. Il rito dello scambio della dose di droga è sempre lo stesso, scandito dai soliti gesti. Peccato avvenga sotto gli occhi dei cittadini che abitano nella via, stanchi e arrabbiati dopo che da settembre rinnovano di volta in volta che la «situazione in via Ortigara non è cambiata, lo spaccio c’è da sempre e tutte le nostre azioni non hanno avuto risposte», spiega uno dei tanti cittadini che hanno firmato l’esposto – controfirmato dall’amministratore di tre condomini, 32 appartamenti – alla questura.

MESI DI SILENZIO

«Ho aspettato vari mesi per denunciare tutto questo – spiegava ieri – in attesa che le promesse fossero mantenute. Ora basta, il condominio ed i suoi residenti hanno esaurito la pazienza: chiediamo a gran voce che i locali occupati dagli extracomunitari siano chiusi, rilevati e riqualificati, non è ammissibile che dopo 4 chiusure e segnalazioni quotidiane riguardanti disordini, risse, spaccio e tafferugli siano ancora aperti come se niente fosse». Dagli amministratori per ora non sono arrivate risposte. I residenti sollecitano anche il vicesindaco Nicola Lodi, assai conosciuto in zona, presente per anni, «ma sono sei mesi che non lo vediamo: a tutti i messaggi e le chiamate che ho inviato – spiega lo stesso cittadino – non ha risposto». È pur vero che tanto è stato fatto in questi ultimi due anni in tutta la Gad: «Certo al Grattacielo, al Parco Coletta e in stazione la situazione è migliorata, qui in via Ortigara invece è peggiorata, diciamo basta». Basta spaccio sotto gli occhi di tutti, basta al degrado che guarda caso ha origine – come si ripete da anni – dai vari negozi e ritrovi di via Ortigara, chiusi per motivi di ordine pubblico e poi riaperti, e oggi tornati ad essere bivacco all’esterno di persone, e tra queste anche gli spacciatori.

BASTA PROMESSE

L’ultimo episodio registrato domenica non è isolato: «Il problema è sempre lo stesso, lo sappiamo e noi cittadini non intendiamo essere presi in giro dalle dichiarazioni roboanti che adesso non c’è più spaccio o dalle promesse: io non sono né di destra né di sinistra, certo non voto Pd, ma non è per una questione politica che alziamo la voce, solo di vivibilità e dignità». «Io – continua – non posso invitare amici a casa mia: mi vergogno per quello che trovano all’ingresso del condominio». Gli esposti? «Tanti, a tutti, in questura mandato anche a nome dell’amministratore che gestisce tre scale, 32 appartamenti, abitati da molti anziani che hanno paura, sì, paura. Molti sono terrorizzati anche perché tra questi appartamenti alcuni sono stati affittati a persone che dovrebbe essere controllate, quantomeno: invece...».

© RIPRODUZIONE RISERVATA