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Ferrara, positivi in giro tranquilli a fare la spesa

Al supermercato, foto archivio

Continuano le segnalazioni di episodi, intensificati durante le festività. E all’annuncio della direzione scatta il fuggi fuggi

FERRARA. I casi si sono ripetuti in queste ultime settimane, già da prima delle festività natalizie. D’altronde, se da una parte per l’Ausl è quasi impossibile il tracciamento di positivi con questo boom di contagi, dall’altra non tutti rilevata la positività (col tampone fai da te) hanno la coscienza di autosegnalarsi e andare in quarantena, attendendo così di seguire le indicazioni dell’azienda sanitaria ed effettuare i tamponi per uscire poi dalla quarantena. E allora capita di frequente di vedere conoscenti dei quali si sa la positività in giro per negozi o, meglio ancora, al supermercato a fare la spesa. Dotati di mascherina obbligatoria, per carità, ma per le normative anti Covid non dovrebbero uscire di casa.

I CASI


Come detto le segnalazioni in queste ultime settimane sono state diverse, un po’ in tutti i market e centri commerciali di Ferrara, senza alcuna distinzione. La differenza la fanno le storie o il numero di persone positive presenti dentro l’attività commerciale. Ecco che alcuni casi sono particolarmente emblematici. Il primo è stato segnalato prima di Capodanno al Tosano, quando due persone in isolamento per positività al Covid sono state sorprese mentre facevano la spesa. E sempre in riferimento a questo market ecco il racconto di un episodio avvenuto qualche tempo fa: «È successo che una persona ha visto un suo conoscente che sapeva essere in quarantena, perciò è andato in direzione e ha fatto effettuare l’annuncio dicendo la formula “Sappiamo che ci sono soggetti che sono in quarantena e sono qui dentro”. Ebbene, c’è stato un fuggi fuggi generale, con gli altri clienti sbalorditi per quanto stava accadendo».

Ancora più significativo l’episodio avvenuto sempre attorno alle feste di Natale al centro commerciale “Le Mura”, in via Copparo. Stavolta il protagonista è un medico di base di un paese della provincia, che senza essere visto ha notato un suo paziente positivo tranquillamente in giro nella galleria commerciale. Il medico a quel punto è andato allo sportello informazioni, da dove è partito il messaggio (ovviamente anonimo) con la richiesta al cliente positivo di presentarsi allo sportello e poi lasciare il market. Ebbene, in questo caso a presentarsi sono state ben sette persone che non si conoscevano fra loro, chiaramente preoccupate di ricevere la denuncia. D’altronde, il mancato rispetto della quarantena comporta l’arresto da 3 a 18 mesi e il pagamento di un’ammenda compresa tra 500 e 5.000 euro, con ulteriori aggravanti se si dichiara il falso alle forze dell’ordine. Meglio rispettare la quarantena, per la salute di tutti.

D.B.

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