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Argenta, un albero per ogni bambino: «Venite a piantarli con noi»

Un’associazione ne ha messi a dimora circa 350 in un paio d’anni di lavoro. L’attività nei parchi pubblici in collaborazione con il Comune e l’azienda Soelia

ARGENTA. C’è una legge, per la precisione la 113 del 29 gennaio 1992, che obbliga i Comuni con popolazione residente superiore a 15mila abitanti a mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato, insomma per ogni iscrizione all’anagrafe comunale.

Da circa due anni a questa parte, ad Argenta c’è un gruppo di giovani che sta operando di pari passo, e volontariamente, con questa legge, tanto da prendere alla lettera le indicazioni. Si tratta dell’associazione La Compagnia dell’Albero, il cui zoccolo granitico è composto da Nicola Valente, Gianluca Trantini (ex consigliere comunale dei Verdi), Stefania Orioli e Daniele Alebbi.


ALLEANZA E RISULTATI

«Portiamo avanti questa iniziativa – racconta Valente – anche perché, essendo il Comune di Argenta un po’ indietro con il rapporto tra bambini e alberi, ha trovato in noi dei collaboratori consentendoci di portare avanti il nostro progetto. Gratuitamente e su indicazione sia dell’amministrazione comunale attraverso Barbara Peretto (responsabile dell’ufficio ambiente; ndr) sia interfacciandoci con Soelia, che è l’azienda responsabile del verde, ci vengono indicati i luoghi e le modalità di come piantare gli alberelli».

Ecco allora che La Compagnia dell’Albero si è messa di buona lena al lavoro. Portando a casa risultati assolutamente considerevoli: «Nel corso del primo anno – specifica infatti Valente – abbiamo messo a dimora 150 alberi e il secondo 200 –. Sono alberelli in vasetto acquistati dal Comune, tipo querce e frassini, insomma alberi delle nostre parti».

L’APPELLO

Nicola Valente, nell’annunciare l’esistenza di questa associazione che presto verrà inserita nell’elenco delle associazioni del territorio comunale di Argenta, coglie l’occasione per rivolgere un appello a 360 gradi alla cittadinanza. «Se qualcuno ci vuole aiutare e vuol fare quattro chiacchiere – precisa il capofila del gruppo – noi ci attiviamo nei fine settimana. Abbiamo la nostra pagina Facebook e lì ci potete contattare. Aggiungo, rivolgendomi in particolare a coloro che abitano nei pressi dei parchi pubblici, che se durante le stagioni calde ci avete visto piantare degli alberi, potete portare un secchio d’acqua e così ci date una bella mano a farli sopravvivere. Noi facciamo dei giri a portare l’acqua ma arrivare a tutti è difficile».

Ma non è finita, perché in quello che fanno questi giovani c’è anche una morale, «quella – conclude Valente – che alcune persone hanno preso davvero sul serio: c’è un legame importante tra la crescita del bambino e quella dell’albero».

G.C.

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