Boom di contagi tra il personale sanitario

Sono 145 all’Asl e 123 al Sant’Anna. Nel Ferrarese altri 5 lutti e 614 positivi, l’incidenza ogni 100mila abitanti balza a 2.291

FERRARA. Lunedì altre cinque persone positive al Covid sono morte all’ospedale di Cona. A perdere la vita, un uomo di 68 anni di Bondeno, due donne di 74 e di 53 anni di Ferrara, un 82nne di Poggio Renatico e un centese di 64 anni. Avevano tutti anche altre patologie.

Scendono i contagi, rispetto al picco degli oltre milletrecento del giorno precedente: i nuovi positivi sono 614, su 1.092 tamponi analizzati e un’età media di 38 anni. Ma continuano ad aumentare i casi attivi: 394 quelli che vanno ad aggiungersi, per effetto del saldo tra i nuovi contagi e le 220 guarigioni.


L’incidenza resta altissima, come sottolinea il direttore sanitario Asl Emanuele Ciotti: 2.291 casi ogni 100mila abitanti, con quasi il 4 per cento della popolazione ferrarese positiva e in quarantena. Un esercito di oltre 13mila persone isolate a domicilio (il 92 delle quali asintomatiche), a cui corrispondono, per proiezione, circa 30mila contatti stretti in isolamento. E sono non a caso tantissime, 1.398, le persone entrate in isolamento nelle ultime 24 ore, contro le 354 che ne sono uscite. «Con questi numeri ogni tracciamento da parte della Sanità Pubblica salta – prosegue Ciotti, ricordando che dalla settimana scorsa si ha certezza della presenza di Omicron anche nel nostro territorio visto che la variante è stata individuata mercoledì scorso per la prima volta in campioni inviati per il sequenziamento, da Ferrara.

E la recrudescenza della pandemia si avverte anche tra il personale sanitario: sono 145 i contagiati tra i dipendenti Asl (erano 8 un mese fa), su un totale di 3.500: sono quasi tutti asintomatici e rilevati con l’attività di screening. L’azienda ospedaliera Sant’Anna registra invece 123 positivi, tra sanitari e amministrativi, su circa 2.900 dipendenti.

Otto i nuovi ricoveri a Cona, che conta 149 degenti su 154 posti complessivi (139 su 143 nell’area adulti) e i 15 posti di terapia intensiva ancora al completo, con pazienti all’80% senza vaccino. Negli ospedali territoriali tutti gli 11 pazienti attualmente ricoverati tra la terapia intensiva e subintensiva del Delta sono a zero dosi, ed entrambe le strutture sono di fatto al completo: 81 ricoverati su 82 posti a Lagosanto, tutti occupati i 40 posti a Cento. «La variante Omicron sta mettendo le strutture ospedaliere sotto stress, ma il territorio sta rispondendo bene – assicura Ciotti – Le Usca stanno lavorando a pieno regime, sono stati raddoppiati i posti alla Cra Covid, da 20 a 30, ed è stato potenziato anche l’hotel Astra che oggi conta 42 letti e 14 ospiti. Così come le ultime novità sul fine quarantena, con l’accordo con le farmacie e l’introduzione di automatismi per velocizzare i tempi, sono importanti per “liberare” più velocemente dall’isolamento la popolazione asintomatica».

In Emilia Romagna sono stati invece riscontrati 14mila nuovi casi su 78.623 tamponi, con un tasso di positività del 17,8%. Ma il dato più impressionante riguarda i decessi, con altri 35 lutti. I pazienti ricoverati nelle terapie intensive sono 152 (+1) con età media di 61,9 anni. Sul totale, 112 (il 73,7%) non sono vaccinati (zero dosi, età media 60,3 anni), mentre 40 sono vaccinati con ciclo completo (età media 66,1 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.166 (+123), età media 68,4 anni.

A.M.

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