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Contagi alla casa di riposo di Gavello, salgono i morti

La casa di riposo di Gavello

Presenti ancora positivi alla Madonna Pellegrina: «Quasi tutti gli ospiti erano vaccinati». Il ricordo di nonna Elena

Davide Bonesi

BONDENO. Da circa un mese alla casa di riposo “Madonna Pellegrina” di Gavello (in via per Burana 101, è di proprietà della Fondazione “Braghini Rossetti) si è diffuso il coronavirus. Quattro finora le vittime, a fronte di un contagio che ha coinvolto molti ospiti e anche personale della struttura, gestito interamente da suore. Fortunatamente la situazione si sta stabilizzando, infatti al momento i positivi rimasti sono otto, asintomatici e addirittura non sono stati contagiati i due ospiti ultracentenari della struttura.


Sul territorio non sono mancate le segnalazioni per quanto accaduto, infatti a detta di molti il personale della struttura non si è vaccinato, così come gran parte degli anziani ospiti. «Non è assolutamente vero - ci dice la suora madre -, intanto fra i 58 ospiti solo sei non sono vaccinati ed è una loro scelta, gli altri hanno già ricevuto la terza dose. Allo stesso modo ha ricevuto le vaccinazioni gran parte del personale, è vero che alcuni non ha voluto farlo, ma la salute e la riservatezza delle persone va rispettata sempre e comunque».

Va in effetti evidenziato come il contagio sia entrato per la prima volta in questa struttura a quasi due anni dallo scoppio della pandemia, a differenza di quanto accaduto in gran parte delle case di riposo nel resto della provincia: «Abbiamo prestato grande attenzione al Covid dall’inizio, per preservare i nostri cari anziani. Ci dispiace per quanto accaduto dallo scorso 14 dicembre in poi, non sappiamo come il Covid sia entrato in struttura. Certo, va detto che tutte le vittime avevano delle patologie, alcune di loro di tipo respiratorio, quindi erano purtroppo dei soggetti deboli».

IL RICORDO

Le vittime sono tutte persone che arrivavano da paesi vicini, sia del Ferrarese che del Modenese (Finale Emilia). Fra queste c’è Elena Grandi, 90enne nata e vissuta a Bondeno, morta lo scorso 3 gennaio. L’anziana (vedova Lorenzoni), ha accusato i primi sintomi prima di Natale e nella notte fra il 27 e il 28 dicembre è stata ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata di Cento, dove si è poi aggravata morendo il 3 gennaio. «Aveva 90 anni appena compiuti - la ricorda la figlia Cinzia -, ma stava bene ed era allegra. Era è rimarrà sempre la mia mamma, anche se adesso non c’è più». L’ultimo saluto alla casalinga bondenese è stato dato venerdì scorso direttamente all’ospedale di Bondeno, prima della tumulazione nel cimitero locale. Per ricordarla i familiari invece di fiori hanno chiesto offerte per la parrocchia di Bondeno. Oltre alla figlia (con Attilio), la 90enne lascia il fratello Franco con Maurizio, i nipoti Fabiola con Mattia e Alessandro e tutti gli altri parenti.

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