Ferrara, assistenza “su strada” per i senza fissa dimora: ecco il bando Asp

Oltre due milioni di euro per un “pronto intervento” sociale l’aiuto di emergenza e un punto di ascolto itinerante

FERRARA. A ridosso dell’attesa ondata di freddo polare si rinnova l’impegno dell’Asp per le persone che vivono in strada. L’azienda sociale del Comune ha infatti aperto un bando che vale oltre due milioni di euro che mira appunto a dare continuità ai servizi di assistenza delle persone più in difficoltà, che già da alcuni anni viene svolto con modalità simili. Questa attività, della quale peraltro non sono mai stati diffusi report ufficiali, sarà quindi definita a partire dal prossimo maggio e per tre anni sulle basi indicate dal nuovo bando, che scade il 31 gennaio.

Sono tre i lotti nei quali è diviso il bando. Il primo è definito Servizio di pronto intervento sociale e «si rivolge a soggetti minori, persone adulte o anziane fragili», in particolare la prima categoria, e mira a «garantire nei confronti di soggetti che versino in situazione di emergenza e urgenza sociale» un servizio essenziale di assistenza. Il valore di questo lotto è 1.467.857,30 euro.


Il secondo lotto è il Servizio per i senza fissa dimora, cioè persone adulte o anziani autosufficienti. Le tipologie dei beneficiati sono suddivise in quattro categorie: con gravi problematiche psico-socio-sanitarie, senza fissa dimora in situazioni di emergenza; senza il necessario supporto familiare definitivo o anche solo temporaneo; con problematiche psico socio-sanitarie; per i quali «la permanenza nel proprio nucleo familiare o contesto di vita contrasti con il personale sviluppo e il piano d’intervento personalizzato curato dei Servizi sociali». Il lotto vale complessivamente 437.726,25 euro.

Il Servizio unità di strada, infine, prevede l’attivazione di un punto di ascolto itinerante «con l’obiettivo di instaurare un rapporto costruttivo e di fiducia con l’utenza di strada», la fornitura a questi ultimi di beni di prima necessità acquistati da Asp; poi «d’indirizzare l’utenza verso luoghi deputati all’accoglienza notturna», informarla adeguatamente sui punti di prima accoglienza e il loro eventuale invio ai servizi sociali «fornendo loro orario e indirizzo, al fine di valutare la situazione individuale e l’eventuale progetto d’intervento mirato al superamento delle condizioni di fragilità». L’importo di questo lotto è 286.331,50 euro.

S.C.

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