Il consiglio a distanza fa scoppiare la bufera La minoranza incalza: «Non tutti vaccinati»

Copparo, parole pesanti e battibecchi anche durante l’ultima seduta  Bassi: «Non vorremmo fosse una scusa per chi è senza Green pass» 

il fatto

I consigli comunali dovrebbero essere luoghi di confronto, con toni più o meno accesi ma comunque sempre nei limiti. Dovrebbero appunto, ma invece l’ultima seduta del consigli comunale di Copparo ha visto scintille e tutto questo perché secondo la maggioranza ci sarebbero dei consiglieri non vaccinati che tendono quindi a portare avanti i consigli non in presenza per evitare di dare spiegazioni. E la situazione, a quanto pare, sta diventando esasperante.


Anche nell’ultimo consiglio comunale è andato in scena l’ormai “atteso” scontro tra il presidente Alessandro Amà e un esponente del Pd: di solito il capogruppo Enrico Bassi, stavolta l’ex capogruppo Martina Berneschi, che si esprimeva in tono considerato “leggero” dal presidente Amà, che invitava a non ridere durante l’intervento. Indignata, Berneschi ha reagito con forza tanto che, al termine dell’intervento, Amà ha ripreso la parola in tono sostenuto per ribadire le prerogative del suo ruolo. Infine il capogruppo Bassi, placido e tranquillo, ha ribadito che il presidente ha tutto il diritto di intervenire, ma che il capogruppo ha lo stesso diritto di protestare.

cosa è successo

Stavolta, la polemica è però stata più pesante, anche se non nei toni. Spieghiamo. Due consigli fa, il Pd presentò un ordine del giorno sul ritorno in presenza per il consiglio. L’opposizione fece notare come ormai tutti i servizi pubblici fossero tornati in presenza, che ci fosse un rientro ed un ritorno alla circolazione per i vaccinati, e che c’era sempre la possibilità di ritornare in videoconferenza, se ce ne fosse stata la necessità. Poi un’altra considerazione, del capogruppo Bassi: «non vorremmo che ci fossero dei consiglieri di maggioranza non vaccinati o comunque senza Green pass e che quindi scelgano questa modalità. E poi il consiglio comunale è uno dei pochi, m se non l’unico, che non è possibile seguire in diretta». Ed è poi stato ripetutamente sottolineato come questa possibilità non sia mai stata smentita dalla maggioranza. Naturalmente, la maggioranza, per voce del capogruppo Antonio Tumiati, ha parlato di ben altro e di adesione assoluta elle indicazioni nazionali per il rispetto dello stato di emergenza. Alla fine l’odg venne bocciato e si rimase in videoconferenza. Nel corso del consiglio del 30 di dicembre, nelle comunicazioni al consiglio, Sempre Tumiati è intervenuto, in maniera piuttosto irrituale. Solitamente, va detto, gli interventi del capogruppo leghista sono brevi e difficilmente si risolvono in attacchi. In questa occasione, Tumiati ha ringraziato con il massimo dell’impegno i componenti del gruppo di maggioranza per aver votato, nel consiglio precedente, il mantenimento della seduta in videoconferenza.

Il tutto facendo presente che la situazione odierna, sul piano dei contagi, è decisamente pericolosa e che le cose non vanno affatto bene. Una scelta lungimirante, quindi. Il solitamente tranquillissimo Bassi, commentando l’intervento, fece notare tutte le considerazioni già proposte in passato, poi, seccamente, invitò Tumiati ad andare a prendere in giro qualcun altro. Nessuna replica. Almeno in quel consiglio.

Alessandro Bassi

© RIPRODUZIONE RISERVATA