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Gavello, contagi alla casa di riposo. Corradi (Pd): «Nessuna risposta ai dubbi sui non vaccinati»

La sala mensa della struttura

Il consigliere sta seguendo la vicenda da giorni: sono mancati i controlli. L’Asl: «Operatori sanitari con vaccino e struttura seguita da medico e Usca» 

GAVELLO. Sul contagio alla casa di riposo Madonna Pellegrina di Gavello interviene il capogruppo del gruppo consiliare Bondeno in testa, Tommaso Corradi, raccontando che del problema si era interessato già da prima di Natale: «Il 22 dicembre scorso ho scritto una pec al sindaco di Bondeno, Simone Saletti, ai comandi dei carabinieri di Cento e Bondeno, e alla direttrice dell’Azienda Usl, Monica Calamai, chiedendo notizie sul focolaio di Covid alla casa di riposo. Dopo aver ricevuto telefonate da parte di molti parenti degli ospiti della struttura, ho voluto contattare le autorità, a partire dal sindaco, per sapere che cosa stesse succedendo. La gravità delle notizie che mi sono pervenute dai parenti e il mio ruolo di consigliere comunale hanno superato qualsiasi remora di riservatezza e di cautela, e mi hanno spinto a questo passo. Le segnalazioni riguardano il rapporto di parte degli operatori della struttura con il vaccino: per loro non sarebbe stato rispettato l’obbligo vaccinale e vi sarebbero stati tentativi, più o meno riusciti a seconda dei casi, di convincere gli ospiti e i loro familiari a non vaccinarsi».

Dubbio ancora irrisolto: «Non ho avuto alcuna risposta, né dal sindaco, né dai carabinieri, né dall’Ausl. Di fronte all’aumento dei casi di positività in una struttura che, nella prima fase della pandemia aveva agito in modo impeccabile, garantendo totale sicurezza degli anziani ricoverati, si rimane sconcertati venendo a sapere che non solo ci sarebbero personale e ospiti non vaccinati, ma che di Covid sarebbero morte quattro persone, e rimarrebbero al momento otto positivi – segno che dovevano essere molti di più. Sulla Nuova Ferrara le suore responsabili della struttura continuano nel loro atteggiamento reticente, minando la fiducia dell’intera comunità nei confronti di un’istituzione che, in passato, ha rappresentato un punto di riferimento per il nostro comune. E ritengo molto grave l’affermazione della suora secondo cui la decisione di non vaccinarsi da parte di operatori della struttura sarebbe espressione di tutela della salute e della riservatezza: ricordo che chi opera in quelle strutture ha l’obbligo legale di vaccinarsi. Se quelle scelte e il mancato controllo hanno portato a quei contagi e a quelle morti c’è poco da stare sereni, e in questo caso la domanda sorge spontanea: dov’erano le autorità che dovevano controllare?».


Sulla situazione alla casa di riposo di Gavello risponde Franco Romagnoni (Asl): «Dobbiamo precisare che gli operatori sanitari sono vaccinati, parlo di infermieri e oss. Così come gran parte degli ospiti, purtroppo alcuni per una serie di ragioni, tipo ricovero in quel momento o problemi di salute, non hanno fatto in tempo a ricevere la dose booster. Ecco, se una lezione l’abbiamo imparata ancora una volta da questo contagio è che la vaccinazione è fondamentale, perché con un maggior numero di ospiti vaccinati nella struttura avremmo sicuramente avuto meno conseguenze. Teniamo però presente che la struttura di Gavello è una di quelle in provincia con la media età degli ospiti più alta, vi sono anche centenari, per cui bisogna tenere conto di età e altre patologie. Comunque, ora la situazione è quasi tornata alla normalità, sono rimasti pochi positivi e asintomatici. E dall’inizio del contagio medico di base e Usca hanno seguito costantemente la struttura».

Il consigliere Bergamini lamenta però la mancata risposta alle voci sulla non vaccinazione di chi gestisce la casa di riposo: «La domanda è stata presa in carico dal Dipartimento di salute pubblica che risponderà quanto prima. C’è sempre stata massima informazione, pur nella tutela della privacy».

D.B.

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