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Ferrara “spinge” sul digitale: subito il Consiglio comunale, poi le pratiche

Eliminazione della carta e semplificazione obiettivi delle nuove procedure: tablet per i consiglieri e uno schema web al posto delle Pec 

FERRARA. Le prossime potrebbero essere le “sedute prova” dopo l’allestimento del nuovo sistema di gestione digitalizzata del Consiglio comunale, che non sarà più una semplice videoconferenza su meet. I consiglieri saranno dotati di tablet su cui visionare gli atti e grazie ai quali poter partecipare e votare alla seduta anche se in trasferta. In primavera poi la digitalizzazione dovrebbe essere estesa anche alla gestione delle pratiche edilizie, con compiti sempre più facilitati per professionisti e back office. Risultati irraggiungibili senza il potenziamento delle “invisibili” infrastrutture informatiche che in Comune qualche tempo fa non erano proprio al top, come racconta il dirigente del servizio dei sistemi informativi e responsabile per la transizione digitale Massimo Poletti.

C'ERANO I TIMBRI


Del 2019, quando arrivò in Comune dopo 25 anni in sanità («con l’abitudine ad una digitalizzazione spinta»), ricorda timbri rossi e documenti cartacei smistati nei vari uffici tramite messi e notificatori: «C’erano cose informatizzate e non digitalizzate, e altre digitalizzate ma ferme a 10-15 anni fa, come il vecchio programma che gestiva il protocollo e gli atti. Per il ciclo delle fatture e liquidazioni era stata installata una procedura per gestire tutto in maniera digitalizzata ma non era mai stata usata». Da allora il lavoro si è quindi concentrato, e sta ora proseguendo, sul rinnovo per esempio delle procedure informatiche.

APPLICATIVI

Da giugno c’è un nuovo applicativo per il protocollo e attualmente si sta lavorando a quello degli atti (determine, delibere) e dell’albo pretorio: l’obiettivo è quello di creare «un flusso interno che permetta di far girare non più cartaceo ma atti digitali, che vengono visti e firmati digitalmente», dice Poletti. Fra i nuovi applicativi c’è anche quello per la gestione delle pratiche edilizie (si sta lavorando da settembre e l’avvio è previsto appunto per la primavera): «Il professionista si troverà le pratiche digitalizzate, significa – spiega Poletti – che se ora il professionista manda una pratica con la Pec che contiene 20 documenti separati fra planimetrie e certificazioni, poi il back office che riceve questa documentazione deve controllarla, se manca qualcosa scrivere al professionista... Digitalizzando, invece, per ogni pratica ci sarà uno schema preconfigurato con caselline dove caricare i diversi documenti». Si eviteranno così problemi di ricezione e gestione delle pratiche: «Spesso l’abitudine era andare allo sportello per sentire come fosse messa la pratica, adesso dovrebbe esserci maggiore sicurezza di averla caricata bene e la necessità di interagire cala molto». Si sta anche potenziando lo Sportello telematico polifunzionale per permettere il più possibile di fruire di servizi online senza recarsi in Comune, sul modello di Bergamo.

E i lavori di digitalizzazione sono cominciati anche per il Consiglio e la sala consiliare, con nuove postazioni di voto con il badge, nuovi schermi, nuova postazione di regia. Ci sarà un collegamento con il sistema documentale del Comune per lo scambio di documenti. In tema di infrastruttura tecnologica si è anche lavorato anche all’estensione della connettività con banda ultra larga e del wifi negli uffici comunali. All’Anagrafe invece ci sarebbe “solo” da digitalizzare i registri.

Giovanna Corrieri

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