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Gambulaga. La Delizia si candida a Polo museale

L’ultimo passaggio nello scorso consiglio comunale. L’assessora Molesini: «Un modo per poter partecipare ai bandi»

GAMBULAGA. La Delizia del Verginese è meravigliosa. Su questo non ci sono dubbi. Ha potenzialità enormi e potrebbe diventare per il territorio di Portomaggiore un prezioso contenitore da sfruttare in diverse direzioni. La volontà di farlo, senza alcun dubbio c’è, il punto è che mancano i soldi. Ristrutturare, gestire, curare una struttura così richiede sforzi enormi e il Comune, da solo, certamente non può farcela. Da qui l’idea di farlo diventare un Polo museale, così da poter partecipare a bandi nazionali ed europei. E soprattutto sfruttare il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza). La giunta Bernardi, con l’assessora alla cultura Francesca Molesini in prima linea, ha già fatto il doveroso passaggio in consiglio comunale e viaggia dritta verso il raggiungimento dell’obiettivo. E a dire il vero anche la minoranza, seppur con qualche dubbio e perplessità su questioni tecniche che riguardano la gestione, non rema certo contro.

Il documento


Il 23 novembre 2021 la Regione Emilia Romagna ha avviato il percorso di accreditamento museale che permette di essere accreditati al Sistema museale nazionale (ai sensi dell’Art. 4 del Decreto del Ministero della cultura), finestra chiusa venerdì e occasione dunque presa al volo. «Questa è un’opportunità per il Museo Archeologico della Delizia Estense del Verginese che espone il Sepolcreto dei Fadieni - ha spiegato Molesini -. In primo luogo, l’accreditamento serve a rendere omogeneo il sistema museale in Italia e a garantire uno standard di qualità, è un potenziamento della fruizione del patrimonio e stabilisce linee condivise di politica museale e permette di fare rete con le altre realtà nazionali e regionali. Inoltre, l’accreditamento è un punto di partenza essenziale per poter partecipare a bandi ed eventuali linee di finanziamento ed essere riconosciuti ai livelli superiori».

Per poter accedere all’accreditamento il Comune di Portomaggiore deve dotarsi di una carta servizi, che è stata approvata con delibera di giunta n. 104 lo scorso 28 dicembre e di un Regolamento. Il Regolamento era già esistente (e approvato con delibera di giunta del 06/06/2008), ad esso sono state apportate le opportune modifiche in seguito agli aggiornamenti e alla realtà attuale della Delizia.

«Quello che siamo andati ad approvare in via definitiva, recepisce dunque le nuove normative, riguardanti in particolare la dicitura dei Luq – Livelli uniformi di qualità che dal 2018 hanno sostituito gli standard di qualità, la descrizione del Museo e della struttura ma soprattutto la figura della nuova direttrice, individuata nella persona della dottoressa Francesca Fabbrica, vicepresidente della Cooperativa Atlantide che fino al 30 settembre 2024 gestirà la Delizia», va avanti l’assessore.

Il regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento del Museo Archeologico che attualmente aderisce al Sistema Museale della Provincia di Ferrara, con l’accreditamento automaticamente si passa al Sistema museale nazionale. Negli articoli viene fatta menzione specifica di alcune figure professionali adeguate, oltre al direttore vengono menzionate anche le figure del conservatore e del curatore che svolgono attività più operative e di collaborazione con soggetti esterni (ad esempio le scuole), «sono figure in capo all’ente gestore che, nel nostro caso specifico, ha individuato in un Responsabile unico operativo che fa da coordinatore del servizio», specifica Molesini. Insomma, si va avanti spediti. Dalla minoranza hanno chiesto di rivedere alcuni passaggi sulla gestione e si istituire apposita Commissione. Intanto un passo in più è stato fatto.

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