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Lido Volano. Un’area del retrospiaggia esclusa dal bando parcheggi

Callegarini: «Potrebbero tornare gli annosi problemi di decoro già riscontrati». La richiesta è quella di aprire un confronto con l’amministrazione e i gestori

LIDO VOLANO. Un’area del retrospiaggia di Lido Volano, compresa fra i Bagni Cueva, Ristoro, Schiuma, Estense e Azzurra, che nelle scorse stagioni era in grado di accogliere tremila veicoli in sosta, risulta esclusa dal nuovo bando di gara per l’affidamento quadriennale dei parcheggi a pagamento. Ma questa non è la sola criticità sollevata da Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti, nonché presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Volano. «Con rammarico devo dire che non siamo stati consultati, sia come rappresentanti delle cooperative di stabilimenti balneari, sia come funzionari referenti delle associazioni di categoria – dice Callegarini –; l’amministrazione comunale è legittimata a operare anche senza coinvolgerci, ma sarebbe stato corretto dirci come sarebbe stato impostato il bando».

«Ho scoperto per conto mio – prosegue Callegarini –, che all’interno di un’intera area, quella su cui da anni si era parlato di realizzare un campeggio, non sono stati tratteggiati gli stalli per la sosta».


«Nel caso in cui l’area in questione venisse esclusa dalla sosta a pagamento - evidenzia lo stesso Callegarini - ne trarrebbero beneficio i Bagni che si affacciano su di essa, per non parlare degli annosi problemi di decoro riscontrati in passato. La sosta a pagamento ha impedito il ripetersi di un fenomeno, quello del camperismo abusivo, che trascinava con sé a cascata altri problemi, quali l’abbandono di rifiuti, la mancanza di decoro, la sottrazione di stalli per la sosta ai veicoli di altri turisti».

Altre sono le criticità da sviscerare, a parere di Callegarini, visto che «i 2.4 milioni di investimento sembra che siano spalmati solo sul Lido Estensi. E gli altri Lidi? Per quanto riguarda il Lido Volano – incalza il funzionario provinciale di Confesercenti –, mi risulta che sia il Lido in cui la sosta a pagamento ha introitato il maggiore gettito, il doppio rispetto a Porto Garibaldi, però a fronte di un gettito così significativo non è stato previsto nessun investimento. Si munge il Lido Volano, per poi investire altrove...».

Le criticità

Problemi cronici legati all’erosione costiera e alla viabilità avrebbero richiesto un’attenzione speciale proprio per la località in questione. Callegarini, tuttavia, dopo la fattiva collaborazione intercorsa con il precedente gestore, la Cooperativa Work and Services, auspica di avviare un dialogo con il futuro concessionario, per affrontare sul campo le criticità, tra le quali spicca anche il prolungamento della vigenza del ticket per la sosta. «Non si comprende – conclude il presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido Volano –, quale utilità possa avere anticipare il pagamento della sosta al primo marzo per tutti i weekend e allungarla dal 15 al 30 settembre, se non per introitare i proventi di qualche multa in più».

Katia Romagnoli

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