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Massa Fiscaglia e Porto Garibaldi in lutto per l’imprenditore: «Papà era un visionario»

La Simioli Serramenti, aperta nel 1998, ora ha tre sedi. Il fondatore è morto a 63 anni 

MASSA FISCAGLIA. «Mio padre era un gran lavoratore e un imprenditore lungimirante, visionario come pochi altri. Ha saputo costruire un’azienda dal nulla, dando da lavorare a decine di persone, un vero esempio di imprenditoria. E come molti di questi imprenditori non amava i riflettori, lui lavorava nelle retrovie». Questo bel ricordo del figlio Enrico racconta alla perfezione chi era Mauro Simioli, l’imprenditore morto sabato nella propria abitazione all’età di 63 anni.

Originario e sempre legato a Massa Fiscaglia, seguendo il proprio percorso lavorativo Simioli si è trasferito però a Porto Garibaldi, dove ha spostato la sua attività primaria. Purtroppo l’imprenditore era malato da alcuni anni, «non è riuscito a vincere questa battaglia, ma ha dimostrato la sua forza resistendo molto di più rispetto alle previsioni iniziali dei medici. E ovviamente, anche se nel frattempo era andato in pensione, era rimasto rappresentante legale dell’azienda ed era sempre al fianco mio e di mio zio Massimo».


L’IMPRENDITORE

La famiglia Simioli ha sempre lavorato il ferro a Massa Fiscaglia, addirittura il nonno di Mauro aprì l’officina nel lontano 1901. Fu Mauro però a espandere il raggio d’azione, «ha cambiato mantra» spiega Enrico. Fino ad arrivare al mare e a decidere di aprire nel 1998 la sede principale della Simioli Serramenti srl in via Matteotti, a Porto Garibaldi, facilissima da vedere dalla Romea. Le attività si sono ampliate, non più solo ferro ma con il passare degli anni anche alluminio e pvc, realizzando tutto quello che serve a un’abitazione, oltre ai serramenti, le porte interne, le tende e altro. E un raggio d’azione allargato velocemente sì ai Lidi, ma anche alle province di Bologna, Ravenna e il resto della Romagna. E così l’imprenditore ha aperto una sede anche a Massa Fiscaglia (Cds Serramenti) e poi in Romania (Cds Europa), con un totale attualmente di oltre una trentina di dipendenti.

l’ultimo saluto

Ovviamente, appena tra domenica e ieri si è sparsa la notizia della morte dell’imprenditore, sono stati numerosi i messaggi di affetto arrivati ai suoi familiari, non solo da chi lo conosceva dagli inizi della carriera lavorativa a Massa Fiscaglia, ma anche a chi lo aveva stimato e apprezzato nell’avventura lavorativa a Porto Garibaldi.

L’imprenditore 63enne originario di Massa oltre al figlio Enrico lascia la moglie Nerina, la mamma Carla, il papà Luigi, il fratello Massimo (sempre al suo fianco nel percorso di espansione dell’azienda che portava il loro cognome), gli amici e gli altri parenti. L’addio sarà dato domani pomeriggio, partendo alle 14.40 dalla camera mortuaria dell’ospedale San Camillo di Comacchio per la chiesa parrocchiale di Porto Garibaldi, dove alle 15 sarà celebrata la santa messa. Al termine di questa, l’ultimo viaggio del 63enne verso il cimitero del suo paese d’origine, Massa Fiscaglia.

I famigliari dell’imprenditore a quanti vorranno ricordare il loro caro non chiedono fiori, ma sono altresì gradite donazioni per l’Ado Hospice di Codigoro, c.c.p. 85 133 197.

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